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Confesercenti: «Lo stop è dannoso e senza senso»

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«La chiusura di fiere e sagre prevista dal nuovo Dpcm ci coglie del tutto di sorpresa e colpisce un settore già in difficoltà come quello del commercio su area pubblica». È la Confesercenti regionale a prendere posizione, manifestando stupore e rammarico. «Queste attività – sostiene il presidente Dario Domenichini – dal 18 maggio hanno seguito tutti i protocolli di sicurezza e, laddove non si potevano garantire, non sono state aperte. Inoltre, non ci sono informazioni di focolai causati in questi luoghi che si svolgono peraltro all’aperto e nel rispetto dei protocolli vigenti. Non ci sono stati, infatti, momenti di tensione nelle iniziative svolte né necessità d’intervento da parte delle forze dell’ordine per evitare assembramenti e disapplicazione delle normative. Non capiamo perciò – aggiunge Confesercenti che sottolinea come sagre e fiere siano volano di promozione dei territori – il motivo per cui si è voluto colpire cosi duramente questo settore e chiediamo che la Regione si faccia interprete verso il Governo dell’assurdità di questa scelta». Il blocco rappresenta perciò, a giudizio di Anva-Confesercenti un duro colpo all’economia locale.

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