Legionella nelle tubature. Chiuse materna e palestra
Il batterio scoperto dal Cadf è presente anche negli impianti del campo sportivo Il sindaco: «Già predisposti interventi di sanificazione»
Cologna
Tracce di legionella nelle tubature dell’acqua della materna, della palestra adiacente e del campo sportivo di Cologna. Il batterio, che causa infezioni all’apparato respiratorio, è stato scoperto in questi giorni grazie alle analisi effettuate dal Cadf sull’acqua delle tubature. Dei circa 50 campioni effettuati in tutto il comune di Riva del Po solo queste di Cologna hanno riportato tracce di “batterio da legionellosi”.
A comunicarlo al sindaco Andrea Zamboni è stato il responsabile del laboratorio Analisi chimico batteriologiche del Cadf.
la comunicazione
«Da esami effettuati sui campioni di acqua potabile degli immobili comunali di Riva del Po, si sono riscontare tracce di “batteri di legionellosi” nelle tubazioni della scuola per l’infanzia e palestra comunale di via XXV Aprile e del campo sportivo di via F. Celotti a Cologna», ha comunicato il Cadf.
Si tratta di carica batterica di livelli non alti e che nel caso della scuola materna interessano solo la linea dell’acqua fredda, ma ciò è bastato al sindaco Andrea Zamboni per chiudere in via precauzionale il plesso. Sono già in corso gli affidamenti per la disinfezione degli impianti idrici e successivamente si procederà ai nuovi campionamenti, per cui non sarà possibile stabilire una data certa per l’utilizzo dei locali e l’inizio dell’attività scolastica e sportiva, in quanto dopo i lavori di bonifica è necessario ripetere le analisi dell’acqua, i cui risultati necessitano di tempi tecnici non stimabili.
l’intervento
«Ritenuto indispensabile salvaguardare la salute e l’incolumità di chi frequenta questi edifici – dice il sindaco Andrea Zamboni – in particolar modo la scuola dell’infanzia statale, abbiamo ritenuto di dover disporre la chiusura».
A seguito di quanto scoperto il sindaco fa anche sapere che «nessuno dei fruitori degli stabili in questione ha riportato sintomi riconducibili alla legionella». Ma è proprio sulla scuola che viene focalizzato il problema. «Per ora cerchiamo di accelerare i tempi di intervento sulla scuola – spiega il sindaco – in modo da accorciare quelli di chiusura. Trovare sistemazioni alternative in periodo di emergenza sanitaria non è cosa semplice e soprattutto immediata».
Va ricordato che la scuola è già regolarmente funzionante ed accoglie circa 15 bambini tra i 3 e i 5 anni: da qui la non facile ricollocazione. La società di calcio e i fruitori della palestra sono stati avvisati e per ora gli impianti rimarranno chiusi. «Agiremo con controlli, verifiche e sanificazione fino a quando le analisi non dimostreranno che il batterio non c’è più – dice Zamboni – A quel punto potremo riaprire la scuola. Ma sono fiducioso che i tempi saranno stretti». —
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