Lotta a povertà ed esclusione «Il progetto sarà riconfermato»
Lo ha assicurato l’assessore Gelli: «Ci stiamo già muovendo» Incontro tra i Servizi sociali e le associazioni di volontariato
il caso
Per contrastare nuove forme di povertà e di esclusione sociale, un anno fa la giunta guidata da Marco Fabbri aveva attuato un progetto, riservato a persone senza fissa dimora, da anni seguite dai Volontari di strada del Lido delle Nazioni, denominato “Emergenza-freddo”. «Il progetto sarà rifinanziato – assicura l’assessore al Welfare e alle Politiche sociali Tiziana Gelli –; in questi giorni mi sto dividendo fra incontri e confronti con i funzionari e con i dirigenti, ma anche con altri enti ed associazioni. Sto inoltre prendendo contatti con altre realtà vicine, per testare le loro esperienze e valutare la fattibilità di progetti, che possono alleviare i disagi delle fasce più deboli della popolazione. I progetti buoni vanno portati avanti».
le priorità
Da Maria Nanetti Mazzola, coordinatrice del gruppo dei volontari di strada del Lido delle Nazioni, parte l’assist, teso a conferire priorità al progetto “Emergenza-freddo”, non solo per l’approssimarsi dei rigori dell’inverno, ma anche per disagi e imprevisti che potrebbero derivare dalla nuova ondata di contagi da coronavirus.
« Lo scorso anno siamo riusciti ad accogliere all’interno di due alloggi affittati a spese del Comune – interviene Maria Nanetti Mazzola – 8 persone, che si sono ruotate. L’affitto a 350 euro mensili, con utenze (gas, luce ed acqua, con bollette mensili da 150 euro in pieno inverno) sempre sostenuto dall’amministrazione comunale dal mese di novembre sino a marzo, poi prorogato sino a metà maggio, vista l’emergenza sanitaria, è stato di grande aiuto». Nanetti Mazzola coglie con sollievo la conferma dell’assessore Gelli alla riadozione del progetto, con cui si potranno sottrarre ai rischi dovuti al gelo 8-9 clochards, dei quali i Volontari di strada del Lido delle Nazioni si sono presi cura, portando loro, nelle roulottes pasti caldi tutti i giorni e anche indumenti. «Ci dobbiamo incontrare con i Servizi Sociali la prossima settimana – conclude Maria Nanetti Mazzola – per discutere di questo e di altri progetti». —
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