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Mercato coperto, restauro ancora fermo Il progetto era stato bloccato dall’Anac

Gian Pietro Zerbini
Mercato coperto, restauro ancora fermo Il progetto era stato bloccato dall’Anac

La struttura di Santo Stefano, con spazi per commercio e per uffici comunali, tiene in scacco altri interventi

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Da più di un anno il progetto di riqualificazione dell’ex mercato coperto di via Boccacanale Santo Stefano è fermo. Una forma di stallo che sembra al momento non aver soluzioni chiare, visto che ancora la giunta non si è espressa a tale riguardo, come confermano da palazzo municipale. Ci sono ancora delle questioni da risolvere rispetto al progetto originario di projet, che era stato siglato due anni fa per la riqualificazione della struttura. Un’azienda di San Remo (Imperia) aveva posto al Comune la possibilità di una riqualificazione senza oneri per l’amministrazione. Un projet da 2,7 milioni di euro per ammodernare una struttura che da anni versa in uno stato di semi abbandono, visto il vistoso calo di attività commerciali, a differenza degli anni Sessanta/Settanta quando la struttura commerciale di via Boccacanale di Santo Stefano era considerata una sorta di antesignana degli ipermercati con tante attività di vendita, non solo alimentare.



Il restauro prevedeva nel progetto ben distinti i due piani della struttura. Il piano terra veniva adibito a negozi e all’attività commerciale, con nuove vetrate per rendere gli spazi più luminosi, sistemazione anche del tetto con l’installazione di un impianto fotovoltaico, e tutta l’impiantistica messa a norma. Nel perimetro della struttura spazio per ristrutturare il secondo piano per dare ospitalità agli uffici dell’amministrazione comunale.



Ma quando il progetto, varato dalla precedente giunta, stava per decollare è arrivato lo stop dell’Anac, l’agenzia nazionale anticorruzione, che ha formulato alcune osservazioni sull’intervento. Le questioni poste dall’Anac non sono di natura vincolante, ma i dirigenti del Comune che hanno in mano la pratica hanno preferito esaminare con attenzione tutte le osservazioni sollevate dall’anticorruzione su questo tipo di appalto speciale, per cui il bando al momento è stato rinviato e si è in attesa di nuovi sviluppi.



Nel frattempo sono state fatte ipotesi sul futuro impiego della struttura visto che al piano terra era stata pensata una rivisitata area commerciale e al piano superiore gli uffici comunali, spazi lasciati liberi dall’assessorato ai servizi alla persona e che si apprestavano ad ospitare gli uffici dell’assessorato alla cultura. Questo blocco tiene quindi in scacco anche il trasferimento della succursale del Conservatorio ai Bagni Ducali. —



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