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“Movida sicura” a Ferrara cambia orari e ingressi Bondeno, niente ghiaccio

“Movida sicura” a Ferrara cambia orari e ingressi Bondeno, niente ghiaccio

Nel capoluogo Fabbri critica il governo Lodi: il nostro modello è esportabile

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Chiuderanno le aree Movida di Ferrara e degli altri centri della provincia? «Il Dpcm non è chiaro - commenta il sindaco del capoluogo, Alan Fabbri - nemmeno su chi dovrebbe agire, visto che nel testo definitivo non si parla più di sindaci. Siamo sempre stati in prima linea e non ci tireremo indietro anche di fronte alle nuove responsabilità che il governo ha deciso di scaricare su di noi, ma tutto questo dev’essere accompagnato da adeguate misure di ristoro economico per le attività colpite». Su Ferrara, stando al vicesindaco Nicola Lodi, il contraccolpo dovrebbe essere contenuto, «il modello “Movida sicura” è adattabile alle diverse situazioni e nei prossimi giorni modificheremo gli orari di presenza degli operatori e tareremo gli ingressi in base al numero di sedute. È un modello esportabile».

«Avrei preferito un provvedimento omogeneo e questo non per venir meno alle nostre responsabilità – eccepisce Nicola Minarelli, sindaco di Portomaggiore –, ma per dare una unicità che, credo, sia necessaria. Non intravedo aree di criticità per la movida ma, qualora insorgessero, non mancheremo di adottare le restrizioni». I sindaci, è la riflessione dell’argentano Andrea Baldini, conoscono bene le proprie comunità e quindi nell’ottica di intervenire senza colpire un’intera categoria è bene che si impongano restrizioni dove ce n’è veramente bisogno. Il nostro è un comune di campagna e non ci sono problemi». D’accordo Sabina Alice Zanardi, «a Codigoro sinora non ci sono stati problemi determinati dalla movida serale, la speranza di non dover adottare ordinanze di chiusura, delle quale non se ne ravvisa la necessità. Confido nel buon senso».

Non usa mezzi termini Pierluigi Negri, sindaco di Comacchio, «il solito scarica-barile. Ad ogni modo sul nostro territorio non ci sono zone critiche, ora che è finita l’estate. Non stiamo certo pensando di chiudere strade o piazze, neppure in occasione della Mille Miglia, evento confermato». Nessun problema all’orizzonte nemmeno a Copparo, «tuttavia di questa possibilità data ai sindaci - dice Fabrizio Pagnoni - temo che la conseguenza sarà una gestione eterogenea, difforme e improntata alla disparità del territorio provinciale». Amareggiato Simone Saletti, sindaco di Bondeno perché «il governo scarica sui sindaci questo onere, dando prova di debolezza. In ogni caso a Bondeno non ci sono mai state situazioni problematiche. E gli agenti della polizia locale hanno già ricevuto l’incarico di recarsi nelle attività per spiegare i contenuti del Dpcm. Abbiamo già deciso di non proporre la pista del ghiaccio per Natale».

«Mi associo agli altri sindaci – conclude Fabrizio Toselli, primo cittadino centese – su quello che ritengo uno scarico di responsabilità del governo. Su Cento non abbiamo situazioni a rischio, ma è chiaro che se dovessero verificarsi provvederemo». —

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