Appello degli imprenditori: Bondeno ha bisogno di lavoro
Le proposte del gruppo nato all’ombra del restauro della gru dello zuccherificio Tra i modelli la ceramica decentrata sull’Appennino o Amazon nel Rodigino
bondeno
Portare le attività produttive a Bondeno, anziché spostare la manodopera nelle congestionate (almeno in un periodo precedente al Covid) grandi città della via Emilia. Lo spunto arriva dal gruppo di imprenditori di “Bondeno che lavora”, rappresentato ieri sera da Roberto Bregoli, Giuseppe Cavallini, Luigi Gessi, Giuseppe Negrini, Nicola Barnieri e Annalisa Po, Roberto e Alessandro Battelli, e Marco Giatti.
il modello
«Il modello da seguire – secondo gli imprenditori di Bondeno, radunatisi attorno ad una sigla all’indomani del restauro della vecchia gru dello zuccherificio – è quello delle aziende della ceramica del Modenese, che hanno portato il lavoro sull’Appennino, evitandone così lo spopolamento». Molti i casi simili anche in Veneto: si cita al riguardo la provincia di Rovigo. «Zone definite “depresse”, ma intanto il nuovo stabilimento Amazon di San Bellino prospetta l’assunzione di 2.500 dipendenti. Invece lo spostamento di manodopera va verso le grandi città – dicono gli imprenditori – Dove esistono problemi di viabilità, mancanza di immobili abitativi, difficoltà a raggiungere il posto di lavoro».
Il gruppo di “Bondeno che lavora” rivendica gli incontri con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e gli assessori alle attività produttive, ed ai trasporti susseguitisi in questi due anni. L’ultimo a visitare Bondeno è stato Vincenzo Colla, titolare all’economia, la scorsa estate. «Non vogliamo entrare in un discorso politico – incalza Bregoli – ma non si può tenere un territorio in queste condizioni, quando nelle zone limitrofe ed in Romagna troviamo una congestione di traffico incredibile. Perché Amazon o Philip Morris non hanno impiantato qui i propri stabilimenti, anziché scegliere altre province? Riteniamo – proseguono gli imprenditori – che il primo attore in grado di dare una svolta storica ad un territorio, così povero di attività industriali come il nostro, sia la Regione: una delle ricche e virtuose d’Italia. Quest’ultima, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Bondeno, sempre attenta alle esigenze del proprio territorio e con le proprie competenze, è in grado di raggiungere obiettivi di comune interesse».
i progetti
“Bondeno che lavora” ricorda la promessa del completamento della circonvallazione, ma resta guardingo, in attesa dei risultati. A fine novembre dovrebbe arrivare il progetto definitivo e, a quel punto, si capirà l’iter regionale per la realizzazione dell’opera. Gli imprenditori bondenesi, però, non hanno intenzione di restare con le mani in mano: c’è persino un loro progetto per un monumento commemorativo per il sacrificio delle famiglie di Chernobyl, che dovrebbe trovare spazio nella rotatoria della stazione dei treni. Ma la vera sfida resta la creazione di posti di lavoro. —
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