In arrivo dieci nuovi bus in provincia di Ferrara
Potenziamento del servizio di trasporto scolastico per evitare assembramenti Accantonata a livello regionale l’idea dell’ingresso alle 9 per gli studenti
La Regione Emilia Romagna «non adopererà lo schema del dpcm sullo spostamento alle 9 dell’orario d’ingresso per le scuole secondarie di secondo grado».
È questa la sintesi di Giuseppe Ruzziconi (amministratore unico di Ami Ferrara) all’indomani dell’ultimo incontro con gli assessori regionali ai trasporti e alla scuola, Andrea Corsini e Paola Salomoni, e il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, Stefano Versari. Piuttosto si andrà verso un rafforzamento della flotta dei mezzi e, forse, verso un tentativo di regolare l’afflusso agli autobus da terra, come recentemente proposto dallo stesso Ruzziconi al presidente della Provincia, Nicola Minarelli.
Di certo c’è che la Regione non prenderà in considerazione la possibilità di posticipare alle 9 l’orario di ingresso a scuola: far corrispondere corse e ingressi/uscite dalle classi non è stata del resto cosa semplice, almeno fino a quando l’orario scolastico non si è assestato definitivamente. E ora si sta quindi cercando di mantenere gli orari attuali, per scongiurare il problema di dover ricalibrare le corse dei vari autobus e creare magari ulteriori disagi e problemi di sovraffollamento sui mezzi che peraltro ancora in molti lamentano (ci sono anche famiglie che preferirebbero ricorrere all’istruzione parentale piuttosto che mandare i propri figli su bus troppo pieni).
Nuovi bus
Per superare queste problematiche quindi la Regione e Ami hanno deciso di seguire la strada del potenziamento dei mezzi: «trasporto pubblico: in arrivo altri 120 bus in Emilia Romagna – annunciava proprio ieri su Fb il presidente della Regione Stefano Bonaccini – In totale diventano 400 i mezzi in più tutti i giorni sulle strade per diminuire il carico nelle ore di punta. Nuovi mezzi privati, in particolare per l’extraurbano, per ribadire che il nostro impegno è massimo e l’obiettivo rimane quello di garantire la mobilità in sicurezza su tutto il territorio nazionale».
Nella provincia di Ferrara, diceva Ruzziconi, «sono in arrivo una decina di autobus, forse qualcuno in più». E per assicurare un utilizzo adeguato di tutti i mezzi messi a disposizione per gli studenti si prevede anche una sorta di «educazione a ragionare sull’uso degli autobus» da parte personale “a terra”.
La proposta
La proposta dell’amministratore unico di Ami Ferrara è infatti quella di utilizzare degli steward, personale di Tper per esempio, nelle aree di maggior assembramento di giovani all’uscita dalle scuole, come la stazione, via Canapa, piazzale Medaglie d’Oro o piazzale Dante, per dare informazioni ai giovani. Si potrebbe così evitare la corsa al posto sul primo mezzo in arrivo: «sarebbe interessante fare questa esperienza», dice Ruzziconi. –
Giovanna Corrieri
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