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Ferrara

Le piscine si ribellano «In regola da giugno»

giovanna corrieri

I gestori degli impianti ferraresi: più controlli ma ora gli utenti sono preoccupati

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Rimandati al mittente i dubbi sollevati l’altra sera dal premier Conte sull’effettivo adeguamento di piscine e palestre ai protocolli di sicurezza: «Qualcuno non li rispetta? Certamente non qua da noi», è la replica dei responsabili delle piscine della provincia di Ferrara che, dopo aver «applicato alla lettera, e a nostre spese, la norma per poter riaprire in sicurezza già da giugno», giudicano quelle di Conte «frasi infelici» che «mettono sul chi va là gli utenti e creano incertezza». Se qualcuno dovrà chiudere, è il succo, sia chi non si è adeguato. «Incrociamo le dita – dice Fabrizio Berlese, responsabile della piscina Bacchelli di Ferrara – ma noi siamo in regola, ci siamo attivati e mobilitati da subito per garantire un’assoluta sicurezza agli utenti: il triage viene fatto all’ingresso, prendendo la temperatura; per il distanziamento facciamo usare la metà delle docce e dei phon; vengono sempre disinfettante le mani; si deve usare la mascherina fino a bordo vasca; e prevediamo i sette metri quadrati per persona in acqua. Tutte queste cose valgono da giugno. Ma dopo quanto detto recentemente c’è più incertezza: se qualcuno avesse avuto intenzione di iscriversi, ora una settimanina magari se la prende». Se mai poi si dovesse chiudere, dice Berlese, «la gente non perderà i propri soldi: verrà data la possibilità, come è già successo, di recuperare nelle forme e nei modi che ritiene più opportuni».

Spera di avere al più presto notizie positive anche Mauro Massarenti della piscina Beethoven, dove in questi giorni «stiamo facendo qualche controllo in più, perché a volte non basta mettere un cartello e dobbiamo ricordare a tutti gli utenti di mettere la mascherina…ma siamo in regola da giugno, quando abbiamo limitato il numero massimo nei corsi, cambiato le disposizioni degli spogliatoi, prevedendo anche regolamenti interni più stringenti delle norme nazionali».

Ed Enrico Balestra, presidente di Uisp Ferrara, che gestisce la palestra di via Pastro, preferisce «dare per scontato che le piscine non saranno chiuse» e ritiene che «il mondo sportivo andrebbe affrontato in maniera più segmentata e con differenze, perché le attività e gli impianti non sono gli stessi». E parlando anche a nome delle piscine di Copparo o Codigoro, dice, «per noi le piscine sono gli impianti più sicuri, i protocolli sono attivi e i vapori di cloro dispersi naturalmente negli impianti aiutano molto a pulire e contenere». Concorda Andrea Gavazzoli della piscina di Cento, «il cloro è un amico che conosciamo da tempo, fra i primi disinfettanti indicati anche nei Dpcm». —

giovanna corrieri

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