Legionella nelle condotte Scuola materna chiusa «Noi famiglie a disagio»
Le lamentele dei genitori: «Nessuna comunicazione ufficiale da istituto e Comune, ci ha pensato la maestra» Possibile ripresa il 9 novembre
Cologna
C’è apprensione tra i cittadini di Cologna per la presenza di legionella nelle condutture dell’acqua della materna, nella palestra e negli spogliatoi del campo sportivo. Lunedì mattina, quando il laboratorio analisi del Cadf ha comunicato al sindaco Andrea Zamboni i dati delle analisi, i bambini si trovavano a scuola.
«Alle 13 la maestra non appena ricevuto l’ordinanza di chiusura – spiega Martina, rappresentante dei genitori – ha chiamato tutti i genitori dei 21 bambini iscritti, dicendo di andare a prendere subito i bimbi a scuola. In pochissimo tempo ci siamo dovuti organizzare. Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali dall’istituto o dal comune». Un rammarico, quello della presenza attiva dell’ufficio scolastico comunale che i genitori lamentano da tempo, non solo in questo caso. «Meno male che abbiamo la maestra premurosa – riprende Martina – che ha chiamato personalmente tutte le famiglie nonostante fosse già a casa, perché aveva terminato il suo orario di presenza a scuola». Ma la comunicazione è arrivata ugualmente puntuale e precisa ai genitori. «Ci hanno detto che la scuola rimarrà chiusa fino all’8 novembre compreso e riprenderà il 9 – spiega Martina –. Noi genitori, al momento, ci siamo organizzati con appoggi alternativi, ma siamo molto arrabbiati: trovarsi i figli a casa improvvisamente è un grosso disagio».
bottigliette d’acqua in uso
Un disagio comprensibile e improvviso che nemmeno gli amministratori potevano prevedere. Va ricordato che con una delibera l’amministrazione comunale aveva reintrodotto l’uso della bottiglietta d’acqua nelle mense scolastiche, anziché le caraffe di acqua prelevata dal rubinetto, con l’approvazione dei genitori. A ragion veduta, anche se non esiste la controprova, questo potrebbe aver aiutato la mancata diffusione del batterio. «Per ora ci affidiamo alla buona volontà di nonni o parenti – conclude Martina –, almeno chi può, oppure ricorrendo alla baby sitter. Il preside voleva trovare uno spazio idoneo dove poter mettere i bimbi così da permettere di continuare l’attività scolastica, ma secondo me non si concluderà nulla».
I CONTROLLI PROSEGUONO
Trovare una soluzione alternativa durante la pandemia diventa molto difficile, soprattutto se in tempi brevi.
Diverso il discorso delle altre due strutture coinvolte, palestra e campo, dove le attività si sono fermate senza grossi problemi. Nel frattempo «controlli, verifiche e sanificazione proseguono regolarmente – ha detto ieri il sindaco Zamboni – fino a quando le analisi non dimostreranno che il batterio è debellato. A quel punto potremo riaprire la scuola e le altre strutture. Ma sono fiducioso che i tempi saranno ristretti». —
D.M.
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