Buoni spesa, secondo round Una settimana per richiederli
Da lunedì raccolta domande telefoniche, ci sono cinque mattine a disposizione Potranno concorrere tutte le famiglie in disagio economico anche domiciliate
Parte il secondo round dei buoni spesa. La prossima settimana, è l’annuncio dell’assessore Cristina Coletti, saranno riaperti i termini del bando, con la possibilità di richiedere il bonus anche da parte delle categorie che erano state escluse dal primo round di contributi ma che sono state rimesse in gioco da una sentenza del tribunale. Ci sarà una settimana di tempo per presentare la domanda, poi si spera che i tempi di validazione e distribuzione dei buoni siano contenuti perché si potranno spendere solo fino al 30 novembre. Infatti il Pd proprio ieri aveva sollecitato la giunta ad attivare rapidamente il nuovo bando, così come previsto dalla delibera del 24 settembre.
nuove modalità
Il servizio di raccolta domande per i bonus spesa, è l’annuncio dell’assessore, inizierà lunedì 26 ottobre e si concluderà venerdì 30. L’orario di ricevimento delle telefonate è dalle 9 alle 13, i cittadini potranno telefonare ai numeri:0532/799591, oppure con finale 3, 4, 5 e 6. Le modalità sono insomma rimaste le stesse del primo round, cioè esclusivamente telefonica da parte del personale Asp: è la maniera migliore, secondo il Comune, per velocizzare la procedura, in quanto con un paio di contatti si risolvono le esigenze d’informazione, fermo restando che Palazzo Municipale si riserva di effettuare controlli sulle autodichiarazioni.
la protesta
Proprio ieri era stato protocollato un question time di Ilaria Baraldi (Pd) che, dopo aver constatato come non vi sia «traccia sul sito del Comune del nuovo bando, poiché dal banner “Buoni spesa” in home page si accede alla pagina aggiornata ad aprile 2020». Baraldi lamentava poi si non aver visto altre forme di pubblicità del nuovo bando. Nel corso della giornata la vecchia pagina è stata rimossa per essere probabilmente sostituita con le informazioni sul nuovo bando.
chi può chiedere
Palazzo Municipale dà quindi applicazione all’ordinanza del Tribunale di Ferrara che aveva ordinato «di riformulare i criteri e le modalità» di accesso rimuovendo «le clausole relative alla durata del permesso di soggiorno e alla residenza», che risultavano discriminatorie, e consentendo la presentazione di nuove domande per chi possedeva (all’epoca del lockdown) «i requisiti relativi alla condizione di disagio economico e alla domiciliazione nel territorio comunale». La delibera di settembre, recependo la volontà dei giudici, ha modificato quella precedente, dell’1 aprile scorso, che aveva individuato come soggetti prioritari i residenti nel comune di Ferrara e con permesso di soggiorno di lungo periodo. Per le nuove assegnazioni verranno utilizzati gli oltre 30mila euro rimasti dal primo round, il tetto familiare era di 300 euro. —
stefano ciervo
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