Il sindaco Fabbri a Cgil, Cisl e Uil «Strumentali le vostre lotte»
Invita alla mediazione dopo il lockdown: la mia porta aperta a chi ha a cuore tutti i lavoratori, non a chi fa interessi dei soliti a scapito di altri
Si rivolge ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, li accusa di aver attuato, in questi mesi difficili, prima e dopo lockdown, «una mera lotta di carattere politico e ideologico». E li invita in modo diretto alla mediazione con questo suo “appello”, lasciando la porta aperta «a chi ha davvero a cuore i problemi di tutti i lavoratori», ma chiudendola «a chi continuerà a garantire gli interessi dei soliti a scapito di altri».
Invito al dialogo
Il sindaco Alan Fabbri interviene sul suo profilo Facebook, esortando appunto i sindacati e i suoi segretari al dialogo e non agli attacchi strumentali. Lo fa ammonendo i sindacati che non è facendo così che «si ottengono risultati per i lavoratori». E cita il caso di «battaglie utili solo per fare del proselitismo, pretendendo, ad esempio, i buoni pasto per i dipendenti pubblici in smartworking durante il’lockdown’».
Il sindaco Fabbri si dice dispiaciuto nel «dire queste parole» perché ribadisce «ho sempre avuto molta fiducia nel dialogo con rappresentanze e istituzioni». Rinnova poi la posizione espressa nella sua vita politica avendo avuto «un buon rapporto con tutti, anche e soprattutto con chi non la pensa politicamente come me, perché credo sia il miglior modo per risolvere i reali problemi dei cittadini». E allora in questo momento difficile, la sua mediazione «penso – sottolinea il sindaco – che tutti debbano fare sacrifici, specialmente chi è già privilegiato, con un lavoro sicuro e stabile». E ammonisce: «Bisognerebbe stare tutti dalla parte di chi si è trovato improvvisamente in difficoltà a causa della pandemia e delle conseguenti restrizioni. Ma non è così». Ed ecco l’affondo contro «questi sindacati che tutelano i loro “tutti”: dai richiedenti asilo a caccia di buoni spesa, già aiutati economicamente, a chi uno stipendio ce l’ha sempre e garantito». Sempre rivolto a Cgil, Cisl e Uil «voglio ricordare – riprende Fabbri – che tutto questo è ancora possibile grazie a chi continua ad investire con la propria azienda, con enormi sacrifici, dando lavoro a milioni di persone. Grazie ai tanti artigiani, commercianti e lavoratori che nonostante le restrizioni continuano a mantenere viva una città».
Insomma a quella parte dell’economia cittadina che sta facendo i salti mortali per le proprie attività in questi tempi difficili. Che saranno sempre più difficili.
In caso di lockdown
«Non so se adotteranno un nuovo lockdown – ipotizza Fabbri –, e viste le ultime manovre del governo e delle regioni non posso che essere preoccupato: ma so perfettamente cosa devo continuare a fare in questo momento difficile, cercare di avere una visione d’insieme, che miri all’unione e non alla divisione». Dunque, solo insieme si superano i problemi: con chi – chiude il sindaco – ha davvero a cuore i problemi di tutti i lavoratori e non con chi continuerà a garantire gli interessi dei soliti a scapito di altri. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google