Mascherine e controlli covid i vigilanti al grattacielo di Ferrara
Da alcuni giorni le guardie giurate sono in azione per la sicurezza Verificano ingressi e uscite dal complesso in cui abitano 600 persone
IL SERVIZIO
Entrate contingentate, rigida osservanza delle misure anti-coronavirus, massima attenzione da parte dei vigilanti privati che da alcuni giorni hanno fatto ritorno al grattacielo per volontà dell’assemblea condominiale e sotto il coordinamento dell’amministratrice del condominio grattacielo, Tiziana Davì. In questa piccola città nella città di Ferrara, vivono oltre 600 persone (tra proprietari e inquilini), nei complessivi 190 appartamenti. I vigilanti, sempre due per ogni fascia oraria, sono qui per far sì che il grattacielo sia il più sicuro possibile dal punto di vista sanitario. «Copriamo sia la mattina che il pomeriggio – spiega Alberto Cautillo, responsabile dei servizi operativi della Top Secret Vigilanza – tutti i giorni fino alle 20. I controlli riguardano l’uso della mascherina, entrate e uscite dei condomini, il mantenimento delle distanze e chiaramente un occhio allo spaccio di droga lo si deve buttare sempre». A essere presidiate sono soprattutto le portinerie di Torre A e Torre B. Ma ci sono condomini indisciplinati?
«Qualcuno c’è – risponde Cautillo – ma i nostri operatori sono pronti a intervenire. Ad aiutarci c’è il custode del grattacielo, Denis, che qui tutti conoscono».
Controlli anche su chi accede all’androne della portineria: i vigilanti chiedono dove abita la persona, e se «non abita qui si fanno tutte le verifiche del caso. In ultima ratio – conclude Cautillo – si chiamano le forze dell’ordine che intervengono». —
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