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Pesca, tensione fra le coop sulla gestione della nursery

KATIA ROMAGNOLI
Pesca, tensione fra le coop sulla gestione della nursery

Coalmo, La Valle e Romanina: «La scadenza è nel 2033 e non a fine anno» La nuova cooperativa Cosago pronta a subentrare: domani incontro a Goro 

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GORO

Invocano l’intervento dell’assessore regionale Alessio Mammi e dei Comuni di Goro e di Comacchio, esortandoli ad assumere il loro ruolo di “arbitri”, le tre cooperative di pesca CO.AL.MO., La Valle e Romanina, rispettivamente rappresentate da Rino Conventi, Filippo Sambi e Fabrizio Sangiorgi, per dirimere una vicenda legata alla scadenza della nursery delle vongole, creata nella Sacca di Goro.

LE PUNTUALIZZAZIONI

Alla presenza degli avvocati Giacomo Forlani e Samuele Bellotti, ieri mattina, i rappresentanti legali delle tre società, che fanno parte della rete d’impresa “Repubbliche Marinare”, hanno voluto mettere i puntini sulle “i”, rispetto a una serie di presunte storture procedurali, che ruotano attorno alla ventilata scadenza della gestione della nursery, fissata a fine anno.

LA RIUNIONE

Proprio in funzione di questa paventata e imminente scadenza «siamo stati invitati a partecipare a un’assemblea, che si terrà in municipio a Goro domani, restrizioni Covid 19 permettendo, ma in quell’occasione ci verrà sottoposta una proposta già confezionata, dalla cooperativa Adriatica, capofila della nursery stessa, messa nero su bianco da una nuova realtà imprenditoriale privata, CO.SA.GO. Un imprenditore, e per questo non posso biasimarlo - ha aggiunto Conventi anche a nome dei colleghi Sambi e Sangiorgi -, avrà a cuore il proprio interesse e non quello collettivo».

Oggetto del contendere è anche la data di scadenza della gestione della nursery, che, in base alla determina regionale del 23 luglio 2019, prodotta dai tre presidenti a supporto delle loro argomentazioni, è fissata al 31 dicembre 2033.

DOCUMENTI ASSENTI

Ma non è tutto, perché le tre cooperative, una volta ricevuta la convocazione all’assemblea di venerdì, hanno chiesto di visionare i verbali di preparazione delle operazioni, che dovrebbero culminare con il subentro di CO.SA.GO. nella nursery. Il riscontro, via pec, è giunto nella mattinata di ieri, secondo il quale non sarebbero stati confezionati atti preliminari, ma sarebbe demandata all’assemblea stessa ogni decisione relativa alla presentazione di una nuova proposta gestionale. Già nel mese di maggio scorso CO.AL.MO., La Valle e Romanina avevano interpellato l’assessore regionale Alessio Mammi, estendendo la richiesta al Ministero e al dirigente regionale Manduca, nonché all’Autorità garante per il libero mercato, per rivendicare la presenza delle istituzioni pubbliche in nursery.

QUOTE E TESTE

«Il pubblico non può demandare il ruolo che gli compete ai privati - insistono Conventi, Sambi e Sangiorgi -. Noi lanciamo una controproposta, tesa a riesaminare la vicenda, per costituire un consorzio pubblico/privato o, in subordine, prevedere l’ingresso di un organo terzo, che può essere la Consulta regionale per la pesca, in rappresentanza di tutte le associazioni».

Le tre cooperative contestano anche l’eventuale decisione di assegnazione delle concessioni per teste e non per quote, «cosa che comporterebbe discriminazioni», dicono in coro Conventi, Sambi e Sangiorgi. —

KATIA ROMAGNOLI

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