Sovrintendenza al lavoro per il restauro dell’ex Rettorato
Valutazione dell’ingente patrimonio mobiliare di Palazzo Renata di Francia L’analisi in vista del trasloco quando inizierà il cantiere per la ristrutturazione
Palazzo Renata di Francia in via Savonarola, con il suo cortile interno e la successiva espansione al Parco Pareschi con vista Giovecca, non è solo un gioiellino dal punto di vista architettonico, ma grande contenitore di opere, arredi e beni mobili, che rappresenta un vero scrigno.
Un bene prezioso che tuttavia, forse più di tutti, sta subendo ancora gli effetti delle devastanti scosse di terremoto del maggio 2012. Da allora, dopo i primi interventi di messa in sicurezza, per evitare crolli o situazioni di pericolo per le suppellettili, tutto è rimasto chiuso con i teli che coprono tavoli, mobilio, opere d’arte.
Una struttura che è stata costruita anticamente nella seconda metà del XV secolo e che conserva ancora un bellissimo portale su via Savonarola. La struttura poi è stata in gran parte rifatta nel XVIII secolo. Al suo interno ci sono reperti di vari secoli di storia della città di Ferrara, non ultimo il prezioso allestimento avvenuto nel secolo scorso dell’aula magna dell’Università.
In previsione del restauro, ieri i tecnici della sovrintendenza hanno effettuato un sopralluogo per visionare il patrimonio mobile contenuto nella struttura anche in previsione di una prossima partenza del cantiere. In quella circostanza infatti bisognerà anche prevedere il trasferimento più adeguato dei preziosi arredi custoditi nel palazzo.
Il restauro di Palazzo Renata di Francia e degli altri tre palazzi dell’Università di Ferrara nel polo di via Savonarola, è il più complesso e costoso dell’intero cratere del sisma 2012. La ricostruzione del Rettorato con i suoi 44 milioni di euro, rappresenta un lavoro che richiederà quindi ancora tempo e pazienza. Visto l’importo è comprensibile lo scrupolo e la cautela degli organi preposti della Regione che devono valutare il progetto, con questa il cantiere rischia di non partire entro l’anno.
Il progetto è composto da due lotti. Il primo prevede il restauro di Palazzo Renata di Francia (che ospita il rettorato), Palazzo Strozzi (l’ex ospedale Ortolani acquistato dall’Università dalla Provincia) e Palazzo Tassoni Mirogli (dipartimento di Lettere). Si tratta di un unico lotto perché i tre palazzi sono collegati tra loro e si richiede un intervento di restauro complessivo. Cifra complessiva per sistemare l’intero primo lotto è di 37 milioni. Il secondo lotto prevede il restauro di palazzo Gulinelli (sempre in via Savonarola dall’altro lato della strada), che diventerà la biblioteca di Lettere, con altre aule scolastiche per un importo di 7 milioni. —
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