Via al recupero post sisma del campanile di Reno
Conto alla rovescia per l’inizio dei lavori: aggiudicato l’intervento di restauro Necessarie importanti opere strutturali per garantire la stabilità dell’edificio
RENO CENTESE
Sono ormai prossimi al via i lavori di ripristino del campanile di Reno Centese, mentre si allungano i tempi per la riapertura della chiesa di Santa Maria del Salice di Alberone.
A quasi otto anni e mezzo dalle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio 2012, che hanno causato lutti e danni, continuano gli interventi di recupero. A fare il punto sullo stato dell'arte dei lavori, per il campanile di Reno Centese e per kla chiesa di Alberone, è l'ingegnere Fabio Cristalli Cristalli (Rup per la ricostruzione post sisma dell'Arcidiocesi di Bologna): «I lavori per il completo ripristino strutturale del campanile di Reno Centese sono stati aggiudicati in via definitiva all'impresa Leonardo di Casalecchio di Reno, la stessa impresa che ha portato a termine il recupero post sisma della Chiesa e dell’Oratorio della Trinità di Pieve di Cento. A giorni la firma del contratto non solo con l'impresa ma con tutte le parti coinvolte, e il cantiere potrà così partire».
I TEMPI
Compatibilmente con l'emergenza Covid, gli interventi al campanile, come ha annunciato il parroco don Marco Ceccarelli durante l’omelia, partiranno al più presto. Poi sul tema dei tempi necessari per gli interventi, il Rup della Curia evidenzia come «il cronoprogramma dei lavori sarà definito in base ai delicati interventi strutturali che saranno da realizzare sul manufatto».
L’iter di progettazione del recupero post sisma risulta essere quindi praticamente completato, per ridare vita ad un edificio che nell’immediato post sisma ha tenuto in scacco e “rinchiuso” nella zona rossa diverse famiglie residenti nel centro del paese. Poi a giugno la ditta Fibrwrap Italia srl di Sesto Fiorentino (Fi), incaricata dal Comune ha provveduto al consolidamento del manufatto, e alla riapertura dell’area.
Una operazione, messa a punto dai progettisti Blasi, Di Tommaso e Modena (consulenti incaricati dalla Sopraintendenza) che ha previsto la stesura di fasce verticali di 30 cm, in fibra di carbonio su tutti e 4 gli spigoli, e per un'altezza di circa 7 metri.
IL SOPRALLUOGO
In merito al recupero con rafforzamento sismico della chiesa di Alberone, l'ingegnere Cristalli è chiaro: «Il cantiere ha visto una lunga sospensione dovuta all'emergenza Covid e all'attesa di alcune decisioni in merito ad alcuni interventi che spettavano alla Soprintendenza. Nei giorni scorsi si è tenuto un sopralluogo per andare a definire gli aspetti che attendevano risposta, tra cui come realizzare l'impianto di riscaldamento».
Il progetto è stato modificato in itinere e già dalla prossima settimana, situazione Covid permettendo, i lavori potranno così riprendere. La parte strutturale dell'edificio, la ricostruzione delle volte, il rifacimento del tetto sono stati ultimati, manca il completamento della parte strutturale della facciata, il suo restauro come della parte interna della chiesa. Difficile quantificare i tempi per vedere la fine lavori, ma di certo la riapertura sarà successiva a quella della chiesa di San Lorenzo di Casumaro», prevista per il 19 dicembre. —
BEATRICE BARBERINI
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