L’Utef è pronta Oggi a Ferrara la prima lezione
Confermato il calendario con alcune sedi modificate a causa del distanziamento Buon avvio per le iscrizioni: «L’istruzione è il sale della vita»
Al via oggi a Ferrara il 38º Anno accademico dell’Utef. Programma confermato, almeno per ora: «L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo - dice il presidente Vinicio Bighi - non ha facilitato la programmazione. Abbiamo lavorato fra mille incertezze, in parte risolte, in buona parte ancora presenti, incognite che non consentono la consueta serenità e tranquillità. Lo spirito che ci anima ha tuttavia creato le condizioni per contrastare, nei limiti del possibile, le difficoltà incontrate. Crediamo fortemente in questa istituzione e ai suoi valori, che coniugano istruzione, diffusione del sapere, aggiornamento culturale, il senso civico e la socializzazione degli individui, convinti che la qualità della vita (tema predominante della didattica di quest’anno) dei singoli come dei gruppi dipenda in gran parte dall’istruzione e dal grado di civiltà che si manifestano nella cittadinanza attiva e nei comportamenti dei più giovani».
Uscito l’ultimo Dpcm, in seno all’Utef si è lavorato per capire se le attività andavano interrotte. «In fondo siamo “privati” o, quantomeno, liberi. È ovviamente consigliata la didattica a distanza ma non è un obbligo. Poi nelle sedi il distanziamento è garantito, a Tresigallo andremo a teatro...».
le attività
Il calendario delle riaperture di tutte le sedi è già stato stilato, così come sono partite nel migliore dei modi le iscrizioni; i posti sono ovviamente ridotti per il distanziamento. «Quest’anno per i motivi legati all’emergenza pandemica non è stato possibile ricevere alcun tipo di sistemazione logistica all’interno dell’Ateneo. La ricerca capillare per trovare una sistemazione alternativa ha permesso di ottenere la disponibilità, si spera temporanea, di un locale all’interno del Centro sociale Acquedotto in corso Isonzo. Le restrizioni ci impongono di suddividere il numero dei partecipanti in due gruppi: ringraziamo pertanto tutti i docenti che si sono resi disponibili a svolgere la stessa lezione in due turni nello stesso pomeriggio; questa situazione si ripete anche nelle sezioni di Cento e di Codigoro».
I soci di Portomaggiore non saranno ospitati nella sede storica, l’aula magna dell’Istituto tecnico “Montalcini” ma, inizialmente in una sala della Casa della gioventù, resa disponibile dalla parrocchia. Oggi alle 15 si parte all’Acquedotto di Ferrara. Le altre riaperture: lunedì 26 a Palazzo del Governatore a Cento; giovedì 29 al Centro 2000 a Bondeno; martedì 27 a Portomaggiore; mercoledì 28 nella sala della biblioteca “Muratori” a Comacchio; venerdì 30 al Teatro ’900 a Tresigallo; giovedì 5 novembre alla biblioteca “Bassani” a Codigoro. Info allo 0532.240344. —
MC.B.
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