Più alberi, piste ciclabili ed enzimi anti smog Il piano per l’aria pulita
ambiente
È partito ufficialmente ieri il progetto Air Break che punta a ridurre del 25% l’inquinamento atmosferico di specifiche zone della città nei prossimi tre anni, grazie a un lavoro fattivo e di collaborazione stretta fra il Comune, i cittadini e i partner del progetto (Unife, Sipro, Politecnico di Milano, Fondazione Bruno Kessler di Trento, Deadagroup Public Services srl, LabService Analytica e Hera). L’obiettivo del progetto, che a luglio ha ricevuto 4 milioni di euro di finanziamenti della Commissione Europea sui 5 complessivi, dovrebbe essere raggiunto con nuove piantumazioni di alberi, piste ciclabili di nuova generazione, pensiline per le ricariche di bici e monopattini elettrici, enzimi anti-inquinamento per il lavaggio delle strade e sensori per il controllo dei dati dell’ambiente. Come da cronoprogramma, racconta l’assessore all’ambiente Alessandro Balboni, «entro il 2022, per esempio, bisognerà realizzare una pista ciclabile smart nella zona di via Mulinetto, ed entro la primavera dello stesso anno è anche prevista la piantumazione di 2mila alberi». Ma prima si dovrà lavorare allo sviluppo delle applicazioni, e alla realizzazione sensoristica per l’aria, tutti progetti che dovranno svilupparsi con un ampio coinvolgimento dei cittadini, dicevano ieri i partner all’incontro organizzato in videoconferenza causa covid: «i soggetti coinvolti nel progetto – confermava Balboni – guardano con positività al raggiungimento degli obiettivi e al coinvolgimento dei cittadini, parte fondamentale di Air Break e principali fruitori». E partecipazione è stata parola d’ordine nel sondaggio di ieri del professor Eugenio Morello (Politecnico di Milano), sulle priorità da mettere in campo. L’Amministrazione ha anche raccolto la disponibilità di associazioni e realtà attive nel settore a partecipare alla co-progettazione delle iniziative per raggiungere l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria. —
Giovanna Corrieri
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