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la polemica 

Sindacati e sindaco ai ferri corti «Caro Alan, serve il confronto»

Gian Pietro Zerbini
Sindacati e sindaco ai ferri corti «Caro Alan, serve il confronto»

Replica di Zagatti (Cgil), Zanirato (Uil) e Barberis (Cisl) alle accuse di lotta ideologica «Sono mesi che attendiamo risposte per costruire un normale tavolo di relazioni»

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Cgil, Cisl e Uil accusati dal sindaco Alan Fabbri di aver attuato in questi mesi «una mera lotta di carattere politico e ideologico» non ci stanno e replicano a tono al primo cittadino, richiamandolo ad un maggior spirito di dialogo. Un braccio di ferro spigoloso che nelle ultime settimane si è inasprito con la vertenza su biblioteche e polizia locale, tanto da far crollare ai minimi storici i rapporti tra sindacati confederali e amministrazione comunale.

«Il sindaco o ha perso lucidità o è in malafede - dichiara Cristiano Zagatti, segretario provinciale della Cgil - e per il bene della città deve dotarsi di strumenti da poterla recuperare nel più breve tempo possibile. E nei prossimi giorni cercherò di dargli un contributo accompagnandolo alla realtà e non alla sua narrazione di come descrive le cose».

«Queste uscite del sindaco - afferma Massimo Zanirato, segretario provinciale della Uil - non le capisco. Penso abbia bisogno di trovarsi un nemico tutti i giorni e il nemico da tempo lo ha trovata nel sindacato, cercando tra l’altro di dividere Cgil, Cisl e Uil, cosa che non gli riuscirà mai. In democrazia abbiamo il diritto di criticare, per cercare di migliorare le cose. In assenza di dialogo, ci parliamo solo sui giornali, non si deve meravigliare se assumiamo della posizione di critica al suo operato. La sua porta è aperta per tutti quelli che gli danno ragione, e non accetta che ci sia gente che abbia un modo di pensare diverso. Le nostre lotte non sono strumentali, ma vanno nel merito di chi rappresentiamo e il sindaco deve confrontarsi con tutti. Il primo cittadino ha il dovere di ascoltare e il diritto di decidere, però deve ammettere anche che possono esserci posizioni diverse dalle sue. Non accetta il dialogo e questo è un segnale di debolezza, infatti la butta in caciara».

«Come ho sempre sostenuto - puntualizza Bruna Barberis, segretaria provinciale della Cisl - la mia organizzazione è autonoma dalla politica ma non neutrale, per noi fare politica vuol dire fare politica sindacale. Come Cgil, Cisl e Uil abbiamo presentato una proposta, la creazione di un protocollo di relazioni sindacali dove le parti prendono impegni per affrontare le problematiche e trovare un’eventuale intesa. C’è una proposta sindacale che consente un normale sistema di relazione, che supererebbe questa fase di dialogo a distanza fatta sui giornali. Un modello di concertazione che con questa amministrazione comunale al momento non esiste. Sono mesi che la proposta di protocollo relazionale è all’attenzione del sindaco e ancora non c’è pervenuta risposta. Si auspica di arrivare ad un’intesa per costruire un reale sistema di relazioni, richiamando il modello sempre preso dal sindaco di coprogettazione. Dopo le sue belle parole, aspettiamo però i fatti». —





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