Stanziati 400mila euro per la morìa di vongole
porto garibaldi
L’assenza di ossigeno nei fondali marini, nei tratti di Adriatico tra Cesenatico e Porto Garibaldi, è la principale causa della morìa delle vongole, un fenomeno straordinario che tra il 20 settembre ed il 2 ottobre ha bloccato la pesca e l’allevamento del comparto, con gravi ricadute economiche e sociali.
Dopo la lettera dell’assessore alla pesca Alessio Mammi alla ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova per chiedere l’attivazione del fondo di solidarietà nazionale, la Regione si attiva direttamente a favore dei pescatori proponendo una nuova norma, nella prossima legge di bilancio. Un intervento straordinario che stanzia 400mila euro di aiuti a favore delle imprese emiliano-romagnole dedite alla pesca delle vongole (Chamelea gallina) nel comparto di Ravenna e Rimini ed alle imprese acquicole per l’allevamento delle vongole veraci (Tapes spp) operanti nelle aree dei canali di Comacchio.
«Sono molto soddisfatto, perché questa norma rappresenta un passo importante e concreto per sostenere i nostri pescatori – commenta Mammi –. Non possiamo permetterci di aspettare: diverse decine di lavoratori a causa di questo fenomeno non stanno più lavorando, oltre al fatto che l’allevamento e la pesca delle vongole sono settori strategici per l’economia regionale. Ora aspettiamo risposte dal ministero».
L’entità, i criteri e le modalità di erogazione saranno definiti in seguito all’approvazione della legge. —
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