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martedì la ripartenza 

Commissione sui minori «Sentiamo famiglie e legali»

stefano ciervo
Commissione sui minori «Sentiamo famiglie e legali»

La proposta di Soffritti (FdI) dopo la nomina del nuovo presidente Alcide Mosso Sotto la lente i numeri forniti dall’Asp: dieci ore all’anno dedicate a ogni caso 

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La seconda vita della Commissione d’indagine sugli affidi in città dovrà operare un cambio di passo rispetto alla prima fase de i lavori, «si deve passare al contraddittorio, sentendo anche avvocati che hanno seguito casi di minori sottratti alle famiglie e le stesse famiglie, attraverso le loro associazioni» è il parere anticipato da Federico Soffritti, capogruppo di Fratelli d’Italia, il principale sostenitore della necessità prima di costituire la commissione d’inchiesta, sull’onda dei fatti di Bibbiano, e poi di rilanciarla. E il neonominato presidente Alcide Mosso (Lega) ha già anticipato di voler «tener conto delle indicazioni dei commissari per stilare la nuova tabella di marcia della commissione.

ripartenza

La seconda vita della commissione d’indagine, dopo che la prima si era interrotta con le dimissioni della precedente presidente, Catia Pignatti, nella primavera scorsa. La prima riunione è stata fissata per martedì 27 alle 15. L’ordine del giorno è generico, “riepilogo sulle precedenti sedute; organizzazione lavori futuri”, e lo stesso Mosso conferma di «voler valutare per bene il lavoro svolto finora: su come ripartire non decido solo io, lo faremo assieme ai commissari». Le idee già chiare, appunto, le ha Soffritti, che ha analizzato i dati emersi dalle sedute già effettuate, mettendo a fuoco una questione dettata dai numeri: «L’Asp ha 15 figure inquadrate come assistenti sociali, 5 si occupano di adulti e 10 di minori. È emerso che per ogni situazione possono dedicare solo 10 ore all’anno: mi sembra davvero poco, bisogna capire dall’Asp come incrementare quest’attività, se c’è un problema di personale va affrontato». Quindi è probabile che tornino in audizione i responsabili dei servizi sociali e i vertici Asp, anche se dai precedenti non erano emerse anomalie nella gestione dei minori. Dovrebbero poi raccontare la loro esperienza alcuni avvocati impegnati sul fronte dei diritti dei minori, a partire da Patrizia Micai, il legale bondenese che aveva seguito tra gli altri i casi della Bassa Modenese. C’è infine la questione, delicata, di come coinvolgere le famiglie senza entrare nel merito di singoli casi.

l’altra indagine

È ancora in stand by, invece, la seconda commissione d’indagine che i consiglieri di maggioranza vorrebbero istituire sulla vicenda Coccinelle-Comune. Al momento non ci sono date per la costituzione della commissione né risultano accordi per la nomina di un presidente. —

stefano ciervo

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