Famiglia in isolamento chiede aiuto ai carabinieri
IL CASO
Sono tutte in quarantena, le sei donne e una bambina, all’interno della stessa casa di corso Giovecca, e non potendo contare su contatti esterni si sono trovate in difficoltà. Di fatto, le scorte alimentari si stavano esaurendo e le donne, tutte straniere, non sapevano a chi rivolgersi. Così hanno pensato di chiamare la centrale operativa dei carabinieri, ai quali hanno spiegato la situazione: non volevano violare l’isolamento fiduciario Covid, ma chiedevano aiuto almeno per il mangiare. Una pattuglia di militari è andata a constatare la situazione direttamente sul posto, era la tarda mattinata di ieri, e avendo conferma delle difficoltà del nucleo familiare, si è subito attivata.
Sono stati chiamati gli addetti immigrazione dell’Asp di Ferrara, che ha subito provveduto a portare alle donne e alla bambina i generi alimentari per il sostentamento. È auspicabile che questa specifica situazione sia stata presa in carico appunto dai servizi sociali, almeno per quanto riguarda i bisogno essenziali: oltre che il cibo, anche i medicinali e altri generi di prima necessità.
Nella fase più dura del lockdown, la primavera scorsa, si erano moltiplicati i servizi di assistenza da parte di gruppi di volontari proprio per seguire questo tipo di problematiche, ma questa seconda ondata è diversa dalla prima anche per la reazione delle persone, e vi sono molte decine di persone in isolamento. —
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