Ieri lo sciopero di Tper banchi vuoti nelle classi
L’annunciato sciopero dei bus non è stato totale; infatti, su alcune linee, come la 1, la 6 e la 9 molti mezzi ieri erano in servizio. Ciò nonostante molti studenti, pensando ai disagi cui sarebbero andati incontro, sono rimasti a casa. Altri sono tornati a casa in anticipo salendo sul primo mezzo disponibile. «Nella nostra classe del Liceo Ariosto – riferisce una studentessa – c’erano metà banchi occupati, siamo anche usciti un’ora prima perché mancava una docente». Noi – ha aggiunto uno studente di un’altra classe – eravamo al completo, ma siamo usciti anche noi un’ora prima». Un gruppetto di ragazzi di Galliera, che frequenta l’Iti Carpeggiani, uscito da scuola è sceso dal bus davanti al Castello in attesa della corsa per la stazione. «Speriamo di arrivare in tempo per prendere il treno», incrociavano le dita. Una studentessa di Biotecnologie è salita tutta contenta sul 9 per rientrare a casa. Intanto il sindacato Usb parla di «importante adesione allo sciopero. Bisogna aumentare i mezzi e le corse, mettere in sicurezza il posto guida, ridurre l’affollamento dei mezzi nelle ore di punta. Quello che è stato fatto finora è gravemente insufficiente se non controproducente come l’innalzamento all’80% della capienza e come l’eliminazione della zona off limits a protezione degli autisti». Nella vertenza è stato chiesto l’intervento di Nas, Dipartimento Salute pubblica e Prefettura. Secondo l’Usb sarebbe necessario aumentare le corse tra il 40 e il 70% a seconda degli orari e delle linee. La sigla protesta contro «i procedimenti disciplinari messi in atto contro i propri delegati». —
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