La Nuova Ferrara

Ferrara

manifestazione in piazza  

I nigeriani ferraresi «In ansia per i nostri cari nel Paese in rivolta»

Margherita Goberti

2 MINUTI DI LETTURA





Molte comunità nigeriane che non vivono nel proprio Paese, ma sono sparse in tutto il mondo, hanno organizzato in questi giorni una dimostrazione pubblica contro il comportamento violento del Sars, un corpo di polizia che ha già ucciso molti giovani nigeriani. Con la sola colpa di protestare perché non è stato loro consentito di ritirare farina e altri generi alimentari giunti a sostegno della popolazione colpita dal covid 19 e contenuti in un magazzino. «Anche Ferrara ha voluto aderire alla manifestazione di protesta e di denuncia – ha spiegato ieri Evelyn Aghom presidente della Comunità nigeriana nella nostra città che conta circa 3.200 persone – affinché le nostre voci tutte insieme arrivino all’Onu e si prendano provvedimenti. Noi chiediamo che il Governo attuale della Nigeria venga sostituito e che i 200 milioni di abitanti non soffrano più la fame».

Da due settimane infatti i nigeriani sono scesi nelle piazze per denunciare con cartelli, slogan e canti, il grave stato di terrore che vige in Nigeria e che sono costretti a subire.

E così anche a Ferrara ieri in Piazza Municipale si sono levate le loro proteste, prima in lingua nigeriana, poi in inglese e infine in italiano perché la gente comprendesse le ragioni della loro iniziativa. «La Nigeria è un paese ricco di risorse – prosegue Maria mediatrice linguistica culturale – e non è giusto che la popolazione viva in condizioni di povertà. Io ho i genitori e le mie sorelle e sono in contatto con loro che fortunatamente non hanno subito angherie perché se ne stanno alla larga dalle proteste, ma la situazione comunque mi preoccupa, perché sono i giovani universitari, quelli già laureati ormai esasperati che si fanno portavoce della ribellione, e sono loro le vittime». —

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google