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Le aziende chiudono o si accorpano Crisi di liquidità

Cresce la richiesta di capitali esterni E i guai non derivano solo dalla pandemia 

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il report

«La situazione del comparto agricolo ferrarese e non solo è a un punto di allerta». A lanciare l’allarme è Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti. «Nel nostro territorio assistiamo da tempo a una riduzione del numero delle imprese agricole attive, in parte dovuto alla naturale riduzione dei conduttori per il raggiungimento dei limiti di età, con mancanza di continuità, anche di fronte a esigenze di implementazione di nuove normative che impattano sul modello organizzativo e gestionale e sulle incombenze burocratiche. Dall’altro ci sono fenomeni di accorpamento di aziende con aumento di superficie media».

i dati

La Camera di Commercio rileva da dicembre 2019 ad agosto 2020, una riduzione di 138 unità, dato derivante dal saldo tra imprese iscritte e cessate nel periodo, incluse quelle della pesca e acquacoltura, che in totale rappresentano, con 7.460 unità circa il 24% del totale. «Per quanto riguarda il credito – continua Tassinari – i dati camerali rilevano che il credito alle imprese di minor dimensione subisce l’incremento relativo più alto. Dati che denotano la necessità delle imprese, e quelle agricole non fanno eccezione, di ricorrere a capitali esterni per la gestione delle attività e far fronte alle riduzioni di liquidità, e solo in pochi casi a nuovi investimenti, che pure ci sono. Il problema della mancanza di liquidità non è imputabile esclusivamente alla pandemia , deriva piuttosto da andamenti economicamente negativi per i diversi comparti degli anni precedenti, a testimonianza della difficoltà reddituale del settore agricolo stesso (incremento costi di produzione, stasi o riduzione dei prezzi all’origine)».

le misure

Problematiche che hanno spinto tra l’altro la Regione a finanziare due bandi per le imprese agricole finalizzati ad abbattimento dei tassi di interesse e prestare garanzie per prestiti a breve e medio termine, attraverso i consorzi fidi.

«È importante - conclude Tassinari - quindi l’applicazione del protocollo sottoscritto in Prefettura per poter ragionare come sistema produttivo locale sull’applicazione delle norme sul credito, che per l’agricoltura ha anche aspetti peculiari, derivanti dalla generalizzata assenza di bilanci (non previsti per legge se non per casi particolari), e quindi dalla difficoltà di ottenere rating rispondenti e funzionali alla realtà aziendale che si presenta per richiedere prestiti o mutui». Coldiretti ha peraltro servizi specialistici dedicati, come Agri Corporate Finance. —

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