Campionessa e veterana Un fenomeno chiamato Angela
Ogni mese di giugno l’Aeroclub Volovelistico Ferrarese organizza una gara con piloti provenienti da tutta Italia.
L’emergenza sanitaria ha determinato quest’anno un rinvio a luglio «ma quelli i di Ferrara e di Rieti - rivendica il presidente Donato Vincenzi - sono stati gli unici Club italiani che sono riusciti a svolgere le competizioni».
Per disputare i campionati italiani o mondiali non basta la licenza (brevetto), ma è necessario aver conseguito l’abilitazione Fai (Federazione Aeronautica Internazionale).
Alcuni piloti infatti si dedicano alla didattica in qualità di istruttori, altri invece si sono concentrati sulla competizione. Altri ancora, come il presidente Vincenzi, si occupano anche della ristrutturazione di alianti d’epoca, nel caso specifico di mezzi vintage del periodo compreso tra gli anni Cinquanta e Settanta.
La “veterana” dell’Aeroclub ferrarese si chiama Angela Fergnani, che con il brevetto di volo conseguito nel 1977 (a cui è seguita anche l’abilitazione Fai)è la decana dei soci del sodalizio nonché l’orgoglio del club estense: è suo il titolo mondiale femminile conquistato agli ultimi campionati in Nuova Zelanda, grazie a un volo record di centinaia di chilometri.
Sono tre infatti le specialità delle competizioni di volo a vela: ci sono gare di velocità (un aliante può viaggiare a una media di 160 chilometri orari), gare di durata del volo e gare di distanza percorsa, che può arrivare a centinaia di chilometri.
Tutto sta nel saper sfruttare al meglio le correnti ascensionali, in un equilibrio perfetto che non ha bisogno di motori o carburanti, ma dell’armonia autarchica della natura. —
A.M.
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