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In alto a scoprire i segreti del cielo Così il Volo a Vela è ripartito più forte

Alessandra Mura
In alto a scoprire i segreti del cielo Così il Volo a Vela è ripartito più forte

L’accordo con Enac ha scongiurato il rischio di chiusura. Il presidente: «Promuovere questa disciplina è la nostra missione»

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Basta anche solo un quarto d’ora tra le nuvole per guardare per sempre il cielo con occhi diversi. Per i ferraresi è un’emozione a portata di mano (e di portafogli) grazie all’attività di promozione al volo portata avanti con passione dall’Aero Club Volovelistico Ferrarese (Avf) di via Dotti.

Punto e a capo

Una missione che ha rischiato di infrangersi contro il muro di un complicato e annoso contenzioso con Enac (l’ente proprietario dell’area) sul pagamento del canone di occupazione. Il rischio di dover restituire un arretrato di quasi 600mila euro è stato ora scongiurato dal ritrovato dialogo con Enac, che ha permesso di ricondurre la somma pretesa entro i confini iniziali (70mila euro) - in corso di “estinzione” con una rateizzazione concordata - e di fissare l’importo del canone annuale. In mezzo, una battaglia trentennale costellata da ricorsi a cui ora si spera di mettere il sigillo definitivo. Sì, perché la concessione “provvisoria” rilasciata all’Avf risale al 1986, quando l’attuale presidente, Donato Vincenzi, era ancora un bambino.

«L’intesa ritrovata con Enac ha di fatto superato anche l’esito dell’ultimo pronunciamento del Tar su un ricorso risalente al 2013 - spiega lo stesso Vincenzi - Ora il nostro obiettivo, e auspicio, è quello di poter formalizzare e mettere nero su bianco gli accordi e ufficializzare definitivamente la concessione. È una certezza che i nostri soci meritano di avere».

Un punto di ripartenza indispensabile per poter “volare alto”. Cosa che ai circa quaranta soci dell’Avf riesce benissimo, e che i “profani” possono provare prenotando un volo con istruttore.

Ali e velocità

«La nostra attività si svolge da marzo a settembre, mentre in inverno si eseguono solo voli a planare», sottolinea Vincenzi. Il sole e il calore sono infatti i migliori complici del volo a vela (ovvero senza motore) visto che le “strade invisibili” percorse dagli alianti sono garantire dalle correnti ascensionali che si innescano a terra con il surriscaldamento e che acquistano forza a partire dai 200 metri di altezza. Servono ali e velocità. Sta poi all’abilità e all’esperienza del pilota, una volta “sganciato” dal mezzo a motore che lo traina in quota, scovare le correnti e percorrerle anche per chilometri e chilometri. In inverno, invece, ci si deve accontentare appunto di voli a planare, con atterraggio quasi immediato. «Uno degli “indizi” della presenza di una corrente ascensionale sono i cumuli, nuvolette con il fondo piatto», svela Vincenzi.

Solitudine e amicizia

E se quello che non c’è (il motore) non si può guastare, il punto di atterraggio resta la principale variabile. Qui entra in gioco la vocazione “geografica” del territorio ferrarese, che con i suoi campi sconfinati è una grande pista di atterraggio naturale. E se il pilota, in alto nel cielo, è immerso in una silenziosa solitudine, il ritorno a terra è all’insegna della socialità. «È uno degli aspetti più sorprendenti di questo magnifico sport - continua Vincenzi - perché una volta a terra il pilota chiama gli amici perché lo vengano a prendere. Poi si “smonta” l’aliante, lo si carica e si offre una pizza agli “aiutanti”, come ringraziamento».

L’Aero Club ha otto mezzi, compresi tre biplani acrobatici, (con la flotta in corso di rinnovamento) ma non è raro che i soci (piloti con brevetto) possiedano un aliante personale, i cui costi oscillano dai 4-5.000 euro dei modelli più semplici fino ai 100mila di quelli da competizione.

Poi ci sono voli con passeggeri, che per qualche istante possono anche provare il brivido di tenere la cloche, sotto l’attenta guida di piloti istruttori. «Spesso le mogli e le fidanzate regalano al loro compagno l’emozione di un volo, ma ci sono richieste anche da parte di molte donne - afferma il presidente - Si capisce immediatamente chi tra loro potrebbe diventare un pilota: lo vedi dalla curiosità, dalle domande, da una certa luce negli occhi. Un volo non è particolarmente costoso: abbiamo pacchetti su Groupon al prezzo di 89 euro, oppure ci sono promozioni per voli a 50 euro. Vuol dire coprire a malapena le spese. Ma nessun Aero Club ci guadagna, la nostra è soprattutto una passione». —

Alessandra Mura

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