La rabbia monta nelle palestre «Il virus non si diffonde da noi»
Operatori e titolari di impianti ferraresi si sono sfogati sui social Dai post di saluti alla clientela a quelli più “ruvidi” per il provvedimento
LA PROTESTA/2
Rabbia. È questo il sentimento che prevale a fronte della chiusura imposta alle palestre dai gestori o da chi ci lavora in quelle ferraresi. E a sfogarla, in questi anni social, si va sul web. Così, anche ieri Facebook è diventato il ricettacolo di amarezza delusione.
Marina Zanardi, una vita a correre e già campionessa mondiale della 100 chilometri, la mette giù così: «O chiudi tutti o non chiudi nessuno, non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il lavoro serve a tutti: è una vergogna! Facciamo così: toglietevi lo stipendio e datelo a quelli che avete considerato non indispensabili. Vi ricordo che oltre alla passione (per quanto mi riguarda) il lavoro è necessità!».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex campione del mondo e ora maestro di boxe Massimiliano Duran: «Vorrei capire quanti casi di infetti sono stati trovati nelle palestre, quanti nel pugilato, decisioni prese alla... Io stavolta non ci sto, non siamo sicuramente noi i focolai o gli untori: adesso basta, se hanno deciso di distruggere l’Italia non sarò loro complice».
Alessandro Becchetti, neo presidente della Pugilistica Padana: «Ringraziamo il Premier per averci etichettato come “Attività non essenziali”, peccato che di sport c’è chi vive e sopravvive. Abbiamo speso migliaia di euro per metterci a norma, distanziare, sanificare e rendere possibile l’allenamento di tutti i nostri utenti e ora ad una settimana dalla minaccia di controlli si chiude tutto». Con papà Romano che annunciava, ancor prima dell’emanazione del Dpcm, che non avrebbe chiuso la sua palestra, la New Millennium.
Dalla palestra New Freedom di via Toscanini, sempre a Ferrara, stessi toni: «Siamo indignati e a dir poco adirati a seguito di una decisione di questo tipo, mesi e mesi di sacrifici compiuti invano, un’autentica presa in giro di fronte a una situazione che parla da sola. Sicurezza, più che garantirvi questo non abbiamo potuto fare».
Più soft il messaggio dalla palestra Body Club di via XX settembre, ancora in città: «Avvisiamo (con non poco rammarico) tutti i tesserati che la palestra rimarrà chiusa da lunedì 26 ottobre fino a data da destinarsi. Ricordiamo che tutti gli abbonamenti saranno sospesi automaticamente, quindi non è necessario chiamare. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto e hanno avuto fiducia nella nostra organizzazione “anti-covid” fino a stamattina!».
E ancora, dalla palestra Terranuova in via Giovanni XXIII: «Con grande amarezza confermiamo la chiusura della palestra e quindi la sospensione di tutti i corsi in ottemperanza al Dpcm del 24 ottobre. Non perderete nessuna delle lezioni pagate anticipatamente. Un grande abbraccio a tutti». —
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