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L’inaugurazione 

Nasce il campo Govoni A XII Morelli applausi per il compianto Ermes

d.b.
Nasce il campo Govoni A XII Morelli applausi per il compianto Ermes

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XII MORELLI

Per tutti è stato il presidente, quello che ha portato al campo di XII Morelli decine di giovani. Ma anche quello che ha reso celebre la Sagra del salame alla brace, che ha guidato per anni i gruppi di ciclismo e podismo e ha organizzato decine di eventi benefici, per sostenere associazioni e suoi compaesani che ne avevano bisogno. Ebbene, quel campo dove ha passato centinaia di domeniche e vissuto decine di estati in sagra, da ieri è intitolato a suo nome, a Ermes Govoni. L’ex dirigente sportivo (ma anche scolastico) è morto il 10 febbraio del 2015, ma la Consulta civica della frazione centese già dal 2017 ha avanzato richiesta all’amministrazione per questa intitolazione.

E ieri, nonostante la cerimonia dovesse avvenire “in assenza di pubblico”, come recitava la nota del Comune di Cento, al campo si sono ritrovati tanti degli ex “ragazzi” di Ermes, calciatori e dirigenti degli anni ’90 e Duemila, ciclisti più attempati con la divisa della Polisportiva XII Morelli, gli amici del gruppo opinionistico Quarto Tempo e le massime autorità regionali della Federazione.

la cerimonia

Il primo a prendere la parola è stato il vicesindaco Simone Maccaferri, che ha ricordato (conoscendolo bene) la figura di Ermes, sottolineando l’importanza di questa cerimonia per la comunità morellese. Poi è toccato a Gianni Govoni (insegnante e musicista, in arte John Strada), affiancato dalla moglie Paola e dal figlioletto, nato dopo la morte di Ermes. «Non posso non ricordare mia madre - ha detto -, perché quando due persone di valore si incontrano succedono cose buone, come questa. Li saluto, perché so che ci stanno ascoltando». Poi Gianni ha ringraziato il Comune e quanti (compresa La Nuova Ferrara) si sono prodigati perché l’intitolazione del campo a suo padre diventasse realtà.

Dopo lo scoprimento della targa posta all’ingresso di quello che ora più che mai è il “suo” campo, spazio alle foto ricordo (ma senza togliere la mascherina). Ha parlato anche il presidente della Federazione regionale del calcio, Paolo Braiati: «Ermes e Orlando (Simonati; ndr) non erano solo dirigenti di calcio, erano persone speciali e amici. Ermes, poi, era un riferimento non solo per XII Morelli e Cento, ma per tutto il calcio regionale, perché risolveva ogni situazione mantenendo la calma. Lui era quello che c’era sempre».

Cerimonia breve, ma con l’impegno di farne una più ricca, con tanto di partita e rinfresco, quando l’attuale emergenza sarà finita. —

d.b.

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