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Via i pioppi per la sicurezza Legambiente punta i piedi

KATIA ROMAGNOLI
Via i pioppi per la sicurezza Legambiente punta i piedi

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COMACCHIO

Il Parco del Delta del Po rilascia al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara il nulla osta all’escavo del Canale Collettore principale in valle Pega e ai relativi lavori di messa in sicurezza della viabilità stradale, ma il circolo di Legambiente Delta del Po punta i piedi.

Oggetto del contendere è l’autorizzazione all’abbattimento di pioppi e alla potatura di circa 200 olmi. Citando lo scienziato Stefano Mancuso, il presidente di Legambiente, Marino Rizzati, sottolinea come «l’uomo si comporta con le altre specie viventi come essere dominante. Gli alberi sono utilizzati e non hanno alcun diritto per replicare. Ci è stato riferito che il pioppo è pericoloso per la viabilità. Già questa definizione prevede che l’uomo sia libero di decidere per la vita, in questo caso degli alberi, secondo il proprio interesse».

l’ambientalista è critico

Ricordando il ruolo strategico che il pioppo esercita per la vita di tutte le specie viventi del pianeta, contribuendo a produrre ossigeno, Rizzati mette in discussione i vari punti sui quali si fonda il nulla osta dell’ente Parco: «La messa a dimora dei pioppi per consolidare il terreno con dei frangivento piantumati 40/50 anni fa aveva uno scopo. Non significa che ora dobbiamo togliere tutto solo perché il pioppo “non ha valore ambientale”. Il valore è paesaggistico e nel contempo partecipa a mantenere più bassa la temperatura in estate». Ma cosa ancor più grave, a parere di Rizzati, è l’aver omesso le misure di attenuazione e di compensazione: «Sarebbe interessante avere l’opportunità di leggere il report della situazione ambientale precedente l’inizio dei lavori e poi confrontarlo con un report della situazione di ripresa ambientale tra tre/cinque anni. Capire quale è stato il livello di miglioramento prodotto dall’intervento».

la bonifica: «norme rispettate»

Immediata la replica di Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica, il quale precisa che «il consorzio si muove nel rispetto delle normative e per esigenze documentate e riscontrate dagli organi competenti». —

KATIA ROMAGNOLI

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