Cento, contributi anti crisi a cinema, palestre e ristoranti
Dal Comune di Cento nuovi contributi a fondo perduto per sostenere le attività costrette a chiusura totale o parziale dal nuovo Dpcm. In aggiunta ai fondi che verranno destinati dal Governo, la giunta Toselli si prepara a deliberare l’erogazione di importanti aiuti a fondo perduto, pari a 2.000 euro ai cinema, 1.500 euro a palestre e centri benessere, 1.000 euro a ristoranti e pizzerie con consumazione al tavolo. E, ancora, 600 euro per bar e pasticcerie. È quanto è stato deciso nel corso della riunione straordinaria che si è tenuta domenica tra sindaco e assessori, a poche ore dal varo del nuovo Dpcm che introduce ulteriori restrizioni a diverse categorie economiche.
Dopo il confronto con le associazioni di categoria, ieri il sindaco Toselli e la giunta hanno quantificato l’entità del contributo che verrà erogato secondo un criterio del doppio binario, ossia distinguendo le attività che sono costrette a una chiusura totale (ad esempio cinema e palestre) e quelle costrette a chiusura parziale (bar e ristoranti). La manovra che la giunta centese si prepara a deliberare prevede l’erogazione di contributi una tantum, con modalità simili a quelle già adottate in primavera per tutte le categorie colpite dalle restrizioni per il lockdown. In quell’occasione, il Comune di Cento ha erogato un fondo straordinario di 350mila euro a sostegno di imprese commerciali ed esercizi pubblici centesi colpiti dall’emergenza Covid. Furono messi a disposizione allora 600 euro per ciascun esercizio che da codice Ateco aveva dovuto sospendere l’attività a seguito dell’entrata in vigore del Dpcm dell’11 marzo.
nuovi aiuti
Destinatari del nuovo provvedimento sono oltre 90 bar, 35 fra ristoranti e pizzerie e altre 10 attività fra palestre e centri benessere del Centese. A questi, si aggiungono i cinema locali. La decisione di erogare altri contributi a fondo perduto, riferisce il sindaco Fabrizio Toselli, prende spunto dal fatto che «condividiamo la richiesta avanzata dalle Regioni al Governo affinché venga garantita, a differenza di quanto accaduto durante la precedente chiusura, un ristoro economico adeguato per tutte le categorie economiche penalizzate dalle nuove restrizioni. Perché non è la chiusura la soluzione al problema, ma la gestione, con equilibrio, del problema stesso».
Fra l’altro, sempre ieri il primo cittadino centese ed il vicesindaco Simone Maccaferri hanno inviato alla Regione, e per conoscenza al ministro dei trasporti Paola De Micheli, una lettera per affrontare in tempi stretti il tema del trasporto pubblico legato a scuole e pendolarismo: «La decisione di destinare al Ferrarese solo 3 autobus in più non è sufficiente a risolvere un problema reale. La proposta è di ridurre al 50% la capienza degli autobus andando ad attivare e coinvolgere, mediante convenzione, il trasporto privato, che già è operativo nel Centese». —
beatrice barberini
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