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le reazioni della politica 

Fabbri: serve rispetto Bonaccini mediatore

Gi.Ca.
Fabbri: serve rispetto Bonaccini mediatore

Il sindaco: siamo tutti parte lesa, chiamo Franceschini Il governatore predica ascolto ma stronca chi strumentalizza

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Il tam-tam sui social li ha fatti concentrare all’ora di chiusura dei bar e ristoranti - quella disposta dall’ultimo Dpcm - tra il Duomo, il Mc Donald’s e Palazzo municipale. Il lavoro autonomo e l’indotto, stressati dalla pandemia e ancora in convalescenza dopo il lockdown, ripresentato ieri in una versione più soft, cerca un “santo” o un “laico” a cui affidarsi per uscire da un vicolo cieco che ora spaventa, suscita apprensione e scontento. E la politica, ieri, non si è scansata. Ad esprimere il loro sostegno a chi chiede di allentare le maglie dell’ultimo decreto Conte, c’era il sindaco Alan Fabbri, affiancato dal vice, Nicola Lodi, e da altri assessori, come Andrea Maggi. «Per contrastare un’emergenza non si può crearne un’altra – ha detto Fabbri – Così si creano solo divisioni. Parliamo di lavoro, di famiglie, di attività economiche, produttive, commerciali. Serve rispetto. Oggi ci sentiamo tutti parte lesa e intendo informare di questo anche il ministro ferrarese Dario Franceschini».

Alle 18. 40, accolto da cori e incitamenti ( “Cantagliele tu a Conte”), anche il presidente di “Ferrara Arte” e sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, si è rivolto al pubblico in strada. Era senza mascherina. Un’ora dopo, in diretta Facebook, tentando di sopire le polemiche, ha spiegato a chi era collegato di essere dispensato: «Ho la ricetta medica». A chi in piazza è riuscito ad ascoltarlo, pressato in cerchio come una sardina, ha detto che a Sutri «i ristoranti potranno restare aperti fino alle 22, bar e pasticcerie fino alle 20. Il tutto nei pieno rispetto delle norme vigenti. Ho deciso nell’ambito delle ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid-19, di condividere la linea rigorosa del Presidente della Provincia di Trento anche in riferimento agli articoli 4 e 5 della legge costituzionale del 18 ottobre 2001, emanando una ordinanza corrispondente a quella dell’articolo 40 e 41 dell’ordinanza presidenziale». A suo avviso, ha ripetuto per tutta la sera, il Dpcm può essere “scavalcato”. Parole che hanno fatto sperare più di qualche isolato esercente, ieri. Tutto questo mentre il presidente Stefano Bonaccini, suggeriva al governo di ascoltare «la protesta civile. Non è tollerabile, invece, quella che strumentalizza la rabbia per creare disagio e scontro sociale».

Il sindaco di Comacchio, di centrodestra, Pierluigi Negri, aveva lanciato un messaggio simile poche ore prima: «Avevamo chiesto che venissero ascoltate le proposte delle Regioni, che erano e restano di buon senso, è grave che la gran parte di queste proposte siano state ignorate». In piazza si presenta anche un gruppetto di Forza Nuova: «Siamo al fianco delle partite Iva e dei commercianti ferraresi - ha detto - e invitiamo il sindaco Alan Fabbri e il vice sindaco Nicola Lodi ad emettere al più presto una delibera sindacale urgente in deroga al Dpcm per permettere la riapertura degli esercizi commerciali oltre le ore18». Fa seguito un comunicato che paventa «eventuali disordini sociali». Ma la piazza di ieri era di tutt’altro segno. —

Gi.Ca.

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