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L’ultimo saluto a Proni «Il suo grande altruismo è un esempio per tutti»

Giuliano Barbieri
L’ultimo saluto a Proni «Il suo grande altruismo è un esempio per tutti»

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CENTO

L’ultimo saluto ad Alberto Proni si è svolto all’aperto nel giardino interno del santuario della Beata Vergine della Rocca. Questo per permettere di mantenere il distanziamento tra i tanti presenti al funerale dell’uomo politico, in passato segretario provinciale della Dc, e che in tutta la sua vita fu molto impegnato nel volontariato. Una persona conosciuta e stimata a Cento, e la città ha voluto condividere il dolore della moglie Anna e delle figlie Chiara e Angela, nel contempo portando il loro cordoglio e solidarietà.

Prima dell’inizio della cerimonia in tanti commentavano la lealtà che ha contraddistinto Proni come uomo politico, oltre alla costante e continua attività nel mondo del volontariato dove, animato da grande altruismo, era sempre pronto a rispondere alle chiamate se c’era la necessità di mettersi all’opera per aiutare chi era in condizioni di bisogno. Ricordata anche la lunga attività all’interno della Conferenza di San Vincenzo De Paoli i cui vertici oltre alle condoglianze hanno inviato, a moglie e figlie, un messaggio che recitava: “Per l’impegno profuso aiutando il prossimo sulle frontiere della saggezza e della fragilità, preghiamo il Padre della misericordia perché accolga Alberto nel suo regno”.

l’omelia

All’arrivo del feretro i presenti, in religioso e raccolto silenzio, lo hanno circondato come per accoglierlo in un lungo e caloroso abbraccio. Il rito è stato celebrato da padre Ivano Puccetti, insieme a monsignor Stefano Guizzardi della Collegiata di S. Biagio, ed è iniziato con una lettura dal libro della Sapienza che ricordava come i giusti sono nelle mani di Dio. «Non è facile – ha detto padre Puccetti nell’omelia – ricordare Alberto, che vedevo e incontravo quotidianamente, perché era sempre vicino a noi frati. Se siamo qui per portargli l’ultimo saluto è perché crediamo in qualche cosa che va oltre la vita terrena e che può portarci gioia e speranza. Alberto sapeva che la vita terrena è una fase di passaggio e dobbiamo pensare che siamo fatti per l’eternità. Ringraziamo Dio per aver dato alla sua famiglia, e a tutti noi, di godere del piacere di una persona buona, disponibile e altruista». Alla fine si è formata una lunga fila per portare l’ultimo saluto al feretro prima della partenza verso il cimitero locale. —

Giuliano Barbieri

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