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Palazzo Patrignani attende Per i lavori serve tempo e l’edificio è ancora chiuso

Katia romagnoli

Il sindaco Negri fa il punto: «Il recupero è previsto ma non ci sono contributi Il Comune dovrà sostenere tutte le spese da solo»

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COMACCHIO

È chiuso da un anno Palazzo Patrignani, edificio gentilizio cinquecentesco che negli anni ’90 divenne cuore della politica lagunare - all’interno del quale furono trasferiti gli uffici del sindaco, della giunta, ma anche della Direzione generale e Affari generali -; è ancora in attesa di ristrutturazione, dopo la chiusura d’urgenza disposta a seguito della caduta di frammenti di laterizio dalla facciata ovest e da una finestra.

le condizioni

La perizia tecnica redatta due anni fa dall’architetto incaricato della progettazione preliminare, Maira Passarella, evidenziava la necessità di intervenire sul coperto con «lavori di risanamento del sottotetto, ripristino delle facciate mediate scuci-cuci, ristrutturazione e consolidamento della scala, pulizia dei rivestimenti in perlinato e del pavimento in legno, esistenti al piano terra, sistemazione degli infissi e lavori sugli impianti elettrico e idro-termo sanitari».

Il neo-eletto sindaco Pierluigi Negri fa il punto della situazione. «Il progetto preliminare c’è già, si tratta ora di predisporre il progetto definitivo/esecutivo ed appaltare l’opera – spiega Negri –; per la precedente amministrazione la destinazione era quella di uffici comunali non aperti al pubblico, però valuteremo meglio la destinazione finale».

i finanziamenti

«È bene specificare – sottolinea il sindaco –, che non ci sono contributi di alcun genere, ma solo denari del Comune di Comacchio».

Secondo testimonianze settecentesche Palazzo Patrignani, divenuto dal 2005 allo scorso anno sede del centro sovracomunale La Libellula (ora trasferito a Porto Garibaldi, in via Teano, di fianco alla delegazione comunale), avrebbe ospitato in origine l’antico convento della chiesa di San Nicolò. I ritrovamenti di antiche pavimentazioni attesterebbero l’origine religiosa dell’edificio. Dal 2012 in poi sono stati custoditi a Palazzo Patrignani anche numerosi reperti archeologici. «Si tratta dei reperti provenienti dagli scavi compiuti nel sagrato del duomo – evidenzia Negri –, trasferiti altrove in attesa di restauro, mentre nel palazzo, dichiarato inagibile da una perizia, restano solo arredi da portare via».

Sui tempi di avvio dei lavori di manutenzione, restauro, risanamento conservativo, Negri precisa che «ci vorrà del tempo», anche perché le procedure amministrative hanno subìto, durante la primavera, un rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria. Palazzo Patrignani che, negli ultimi anni, ha pure ospitato la sezione Anpi di Comacchio, la quale è ancora in cerca di sede. —

Katia romagnoli

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