Ferrara, per 80 alloggi sono arrivate 750 domande: il nuovo bando case popolari fa il pieno
La graduatoria verrà ora stilata con il regolamento aggiornato che privilegia anziani, famiglie e residenti storici
FERRARA. Sono 750 le domande di alloggio popolare pervenute agli uffici Acer in risposta all’ultimo bando di assegnazione elaborato con i nuovi criteri determinati dalla Giunta comunale di Ferrara, a favore di anziani, famiglie e residenti storici. Il 10% delle richieste è stato compilato on line mentre la maggior parte dei richiedenti ha usufruito del servizio di compilazione assistita. Ora gli uffici sono al lavoro per elaborare i dati ed entro 60 giorni la graduatoria provvisoria verrà pubblicata e, nei termini di legge previsti, verrà dato il via all’assegnazione degli 80 alloggi.
«Ottimo risultato, ora metteremo il massimo impegno per rispondere in modo concreto alle necessità delle categorie più fragili, delle famiglie e degli anziani», afferma l’assessore alle politiche abitative Cristina Coletti.
La nuova graduatoria
Il 15 ottobre si è conclusa la raccolta delle domande per la 32° graduatoria Erp per l’assegnazione degli alloggi popolari. Si tratta della prima graduatoria realizzata in base al nuovo Regolamento di assegnazione approvato dalla giunta lo scorso 2 marzo che ha portato grandi novità nei criteri di assegnazione. Nell’ambito di quanto previsto dalla normativa regionale, sono state inserite condizioni di punteggio nuove, con una maggiore attenzione alla residenzialità storica degli aventi diritto e alle famiglie e alle giovani coppie. Inoltre sono state salvaguardate le tipologie di utenza fragile, come le persone separate o divorziate con affido anche condiviso dei figli, i nuclei familiari che devono sostenere una disabilità e gli anziani, anche grazie al meccanismo del cumulo di più condizioni di punteggio a garanzia di un quadro complessivo delle fragilità del nucleo.
L’assessore Coletti
«È un risultato importante, tenuto conto delle restrizioni imposte dalla pandemia e il breve periodo dedicato alla raccolta delle domande (appena 3 mesi) che mostra l’esigenza dei cittadini non solo di ottenere una risposta sul sempre delicato tema della casa, ma anche il desiderio di tante famiglie di vedersi riconosciute esigenze e posizioni a cui non avevano avuto accesso con i precedenti regolamenti di assegnazione – spiega l’assessore Cristina Coletti –. Consideriamo quello raggiunto un buon risultato ottenuto anche grazie alla massiccia campagna di informazione ed alla collaborazione dei cittadini, ma vogliamo fare ancora di più e ancora meglio per le prossime graduatorie, sempre incentivando la modalità di compilazione ed elaborazione a distanza». —
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