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Produzione di soia al top Qualche problema per le cimici

Il punto sulla stagione di Marco Faccia di Confagricoltura Ferrara «Dopo una partenza in salita coltivatori soddisfatti per le rese» 

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la campagna

In Emilia Romagna la produzione di soia è concentrata sul territorio ferrarese, che vanta una superficie coltivata di 25.913 ettari; molto distanziate seguono le province di Bologna (3.307 ettari) e Modena (1.924 ettari). A raccolto quasi ultimato interviene Marco Faccia, Presidente della Sezione Proteoleaginose di Confagricoltura Ferrara e di Confagricoltura Emilia Romagna.

«Una campagna cominciata in salita quella del 2020 per la soia - dice - , a causa del perdurare del periodo di siccità invernale e primaverile, le difficoltà delle semine e i problemi in emergenza della coltura in tarda primavera. Poi fortunatamente le piogge importanti e ben distribuite dell’estate trascorsa, hanno inaspettatamente dato ottimi risultati alle produzioni in raccolta; in taluni areali della provincia hanno raggiunto produzioni vicino alle 5,5 tonnellate per ettaro. Nella media, si può dire con soddisfazione che le produzioni hanno raggiunto i 40/50 quintali per ettaro, dati che non si vedevano da molti anni – afferma il presidente Faccia, che prosegue - economicamente importante per gli agricoltori è stato inoltre il fatto di non aver dovuto ricorrere alle dispendiose irrigazioni estive; buoni sono stati gli ultimi risultati anche per la performante produzione di secondo raccolto. Sul fronte dei prezzi del seme di soia, le Borse merci di Milano e Bologna rilevano buoni risultati che progressivamente, dalle prime raccolte ad oggi, stanno dando soddisfazione agli agricoltori aumentando i prezzi fino a raggiungere gli attuali 390 euro a tonnnellate e 600 euro a tonnellata per il biologico. Unico punto dolente si evidenzia dalla valutazione della soia di importazione estera Ogm con prezzi più alti della nazionale. Si nota a tal fine come in Italia manchi ancora una vera strategia di sostegno alla filiera delle proteine vegetali Ogm free; sono decenni che si parla di valorizzazione di soia Made in Italy, obbligatoriamente Ogm free, ma ad oggi nulla è ancora stato fatto. Purtroppo la cimice asiatica ha causato non pochi problemi anche ai produttori di soia, con le piantagioni che al momento della raccolta registravano la presenza diffusa di questi dannosi insetti. Al momento è in corso la stima per quantificarne i danni. Si rende sempre più necessaria una forte e intensa collaborazione tra le Università e gli Istituti di ricerca, al fine di difendere la coltura della soia dai danni da cimice. Aggiungo che, in particolare la stagione appena trascorsa, ha presentato importanti livelli di infestazioni d popolazioni di amaranto resistente, che si sta espandendo in maniera preoccupante e contro il quale dovremo adottare ogni utile mezzo di contenimento. Per concludere, la produzione e la media dei prezzi dell’annata appena trascorsa, fanno pensare che nel prossimo anno aumenterà l’interesse dei produttori verso questa proteoleaginosa. Una reale necessità, che soddisfa con l’import circa l’80% del fabbisogno di soia». —

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