In carcere per le mazzette Trovati in casa armi e soldi
Fucili, officina e 20mila euro scoperti a casa di Barca durante la perquisizione Il pm ha convalidato il sequestro anche ai fini del procedimento “Motorizzazione”
Secondo l’accusa, Alessandro Barca, imprenditore ferrarese di 61 anni, ha un ruolo centrale nell’inchiesta sui traffici illeciti alla Motorizzazione. È definito il collettore delle mazzette che agenzie e camionisti pagavano per le revisioni. La sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi dopo che la polizia amministrativa nei giorni scorsi ha effettuato una perquisizione, scoprendo armi e soldi, in particolare, di cui l’accusato dovrà rispondere.
La perquisizione
La polizia amministrativa nei giorni scorsi ha effettuato una perquisizione nella casa di Barca nella zona sud del Comune di Ferrara, finalizzata ad accertare il possesso dei requisiti richiesti per la detenzione di armi di un soggetto sottoposto a procedimento penali.
La perquisizione consentiva di rinvenire e sequestrare armi comuni da sparo e parti di armi detenute illegalmente in quanto a differenza di altre rinvenute, non erano mai state denunciate all’autorità di pubblica sicurezza, oltre ad un quantitativo non consentito di munizioni uso caccia e 400 grammi di polvere da sparo.
In particolare venivano rinvenuti un fucile semiautomatico, un fucile doppietta, una carabina ad aria compressa, due canne marca Breda e una caricatore per carabina calibro 22.
La piccola officina
Tra l’altro gli agenti di polizia durante la perquisizione accertavano che la persona indagata aveva allestito all’interno dell’abitazione una piccola officina meccanica per l’esercizio di una vera e propria attività di riparazione di armi senza la necessaria licenza del questore, rinvenendo varie parti e componenti necessari per la riparazione.
20mila euro in contanti
Ma la scoperta più clamorosa durante perquisizione è stato il rinvenimento di singole mazzette di denaro in banconote per lo più da 50 euro per la consistente cifra di 20mila euro in contanti. Su tali banconote sono attualmente in corso accertamenti per stabilirne la provenienza. Proprio per questo motivo il pubblico ministero Andrea Maggioni che sta coordinando l’indagine sul caso Motorizzazione ha disposto la convalida del sequestro anche ai fini del procedimento.
Barca, al termine della perquisizione della polizia, è stato deferito all’autorità giudiziaria per detenzione illegale di armi, munizioni e polvere da sparo, con sequestro appunto di tutto quanto rinvenuto, in particolare della consistente somma di denaro in contanti. —
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