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Morte altre due ospiti di case di riposo

Morte altre due ospiti di case di riposo

Si tratta di ferraresi provenienti da Residenza Caterina e Ripagrande. Confortano 11 guarigioni e nessun nuovo focolaio

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Anche ieri il bollettino dei decessi è stato aggiornato con altri due ex ospiti delle case di riposo della città. Le nuove vittime sono due donne provenienti dalla Residenza Caterina e dalla Rsa Ripagrande Cidas, e sono il quarto e quinto decesso di anziani ospitati in strutture di questa seconda ondata. Una statistica inquietante, anche se proprio ieri l’aggiornamento da parte dell’azienda sanitaria conteneva indicazioni confortanti sull’andamento dei focolai.

due anziane

Le vittime, anzitutto, due delle 15 registrate ieri in Emilia, dato record della seconda ondata. Si tratta di due donne anziane, di 95 e 88 anni, entrambe di Ferrara. La prima è deceduta lunedì all’ospedale del Delta, dov’era stata ricoverata il 14 ottobre, e presentava patologie concomitanti: proveniva dalla Residenza Caterina. La morte della seconda risale sempre a lunedì, dopo un ricovero disperato all’ospedale di Cento, sempre nella stessa giornata: era ospite della Ripagrande, risulta anch’essa affetta da patologie pregresse concomitanti. Siamo ancora molto lontani, per fortuna, dalla decina di decessi della prima ondata.

Il tragico bilancio complessivo del Covid va così portato a 196 nel Ferrarese.

il monitoraggio

Ad oggi, è il punto dell’Asl, i casi attivi di Covid sono concentrati principalmente nelle tre strutture cittadine Ripagrande, Santa Chiara e Caterina, che si trovano in isolamento da oltre quattordici giorni. In tutte è stato completato il programma di screening, che prevedeva la ripetizione dei tamponi in tutti gli ospiti ed operatori entro una decina di giorni dal primo intervento di valutazione. Chi è si mantenuto asintomatico e negativo al tampone nei giorni di monitoraggio attivo, è uscito dall’isolamento.

Si possono finalmente registrare, ed è questo il dato più confortante rispetto alla prima ondata, i primi casi di negativizzazione: in via Ripagrande, dove si è sviluppato il focolaio più consistente, sono guariti 11 ospiti. Alla Caterina il virus si è diffuso nel 20% degli ospiti, alla Santa Chiara il dato è più alto ma il contagio ha risparmiato la Cra. Nella prima fase i ricoveri in ospedale erano frequenti, attorno al 20%, ora si stanno diradando: «Nel complesso la gravità dei quadri clinici appare per ora meno elevata, tanto che la letalità - argomenta l’Asl - ad oggi resta sotto al 5%», rispetto al 30% della primavera in regione; «ma non si deve abbassare la guardia».

Nessun nuovo focolaio nelle ultime due settimane, qualche caso sporadico che hanno portato ad isolare la Eppi di Portomaggiore (nessun positivo tra gli ospiti); Rsa di Portomaggiore, con un ospite in ospedale; e Centro diurno di San Martino, dopo il tampone positivo di un ospite scoperto al Pronto soccorso. Finita la quarantena invece al Pensionato Cavalieri di Cento. —

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