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Protesta libri in mano «Biblioteche aperte e servizio pubblico»

giovanna corrieri
Protesta libri in mano «Biblioteche aperte e servizio pubblico»

Ieri il sit in dei lavoratori e dei lettori davanti alla “Tebaldi” Chiesto un incontro con gli amministratori comunali

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Dopo i sit-in degli scorsi giorni alla biblioteca Rodari e alla Luppi di Porotto la protesta dei bibliotecari ferraresi si è spostata ieri di fronte alla biblioteca Tebaldi di San Giorgio, e «continuerà finché l’amministrazione non si aprirà al confronto», è l’annuncio.

i libri

«I libri ci aiutano a vivere meglio, Biblioteche aperte», si leggeva ieri sui cartelli, tra la lettura di una poesia di Rodari e una di Emily Dickinson, e ancora “’no esternalizzare, sì al bibliotecario pubblico’’.

«Continuiamo con le mobilitazioni – diceva Corrado Oddi (Cgil) – e continuiamo a chiedere che si intervenga per sostituire chi va in pensione, e che le biblioteche riaprano a pieno regime, e che non si esternalizzino quelle più piccole». E poi, aggiunge, «serve un rilancio complessivo del sistema bibliotecario e per farlo serve avviare un confronto che l’amministrazione continua a evitare. Della volontà di esternalizzare le biblioteche tipo la Luppi o la Rodari – ricorda Oddi – abbiamo saputo solo al tavolo del Prefetto quando era stato proclamato lo stato di agitazione; la mobilitazione quindi continua».

E continuerà anche sabato con un altro sit-in in programma dalle 10 alle 12 davanti alla biblioteca Bassani, anche perché ancora una volta, dicono i manifestanti, è mancata l’interlocuzione con il Comune: «Il gruppo cittadini Rodari – sottolinea Oddi – ha recentemente scritto al sindaco e all’assessore per organizzare un’assemblea pubblica, ma sono passati dieci giorni e non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta. Il futuro delle biblioteche – ribadiva – ha bisogno di confronto e discussione, ma dall’amministrazione arrivano solo annunci».

La biblioteca Tebaldi è attualmente aperta solo il giovedì mattina dalle 9 alle 13 «per prestito e restituzione» diceva la bibliotecaria, mentre su un cartello accanto alla porta di ingresso si ricordava che «la biblioteca non è solo prestito».

«Un vero peccato – spiega Cinzia Pusinanti, per tanti anni insegnante alla Bombonati – ci tengo che queste biblioteche rimangano aperte, i libri cambiano la vita». —

giovanna corrieri

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