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I Cobas non mollano «Da Spreafico pessime condizioni di lavoro»

I Cobas non mollano «Da Spreafico pessime condizioni di lavoro»

Una settimana fa lo sciopero nell’azienda ortofrutticola Intanto nello stabilimento di Lecco si è arrivati a un accordo

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SANTA MARIA CODIFIUME

Torna alla carica il S.i.Cobas sulle condizioni di lavoro della Spreafico frutta di Santa Maria Codifiume, dopo lo sciopero del 22 ottobre. Il sindacato di base riporta le criticità segnalate da alcuni lavoratori, al servizio di cooperative esterne: «Maltrattamenti da parte dei responsabili dell’azienda, scarsa sicurezza, buste paga irregolari, contributi non versati, contratti a chiamata con avviso alla sera per la mattina seguente».

Una serie di accuse pesanti, che accomunerebbe la situazione dello stabilimento argentano a quello di Sala Bolognese. «Vogliamo camminare insieme ai lavoratori ed alle lavoratrici a testa alta, richiedendo salario, diritti e dignità», dicono dal S.i.Cobas, che reclama poi la trasformazione dei contratti full time a tempo indeterminato.

Il sindacato di base interviene anche a seguito delle dichiarazioni di un’altra portavoce dei lavoratori, che aveva negato le accuse lanciate all’azienda: «A differenza di quello che descrive una delle responsabili di Opi Kiwi, Spreafico non è il “paradiso fatto a Kiwi” come più volte vantato, ma quasi un inferno; infatti un conto è avere benefit dall’azienda quali la casa, e l’assunzione di qualche familiare, e un conto è lavorare in condizioni precarie senza certezze, con bassi salari in una situazione sociale ed economica sempre più ardua dove risulta difficile immaginarsi un futuro».

La firma a LECCO

La mobilitazione a Santa Maria Codifiume era avvenuta in contemporanea a quella di altri impianti della Spreafico-Kiwisole. Anche a Lecco, dove nei giorni successivi è stato siglato un accordo nella sede della prefettura. Tra i firmatari, non senza polemica con la Filcams-Cgil, anche il S.i.Cobas.

Una delle coop che lavora per Spreafico, Spazio Lavoro, si è impegnata a riconoscere gli scatti di anzianità, l’applicazione della malattia come da contratto multiservizi ed eventuali arretrati di tredicesima e quattordicesima dall’1 giugno scorso. Inoltre riconoscerà il terzo livello a tutti i lavoratori dal 1º gennaio prossimo. —

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