L’Unpli al centro anche con il Covid «Collaboriamo»
Il nuovo presidente regionale ha presentato i programmi Apertura ad altre associazioni e “buone pratiche”: «Coinvolgere le persone»
L’emergenza sta cambiando le modalità di aziende e attività, oltre che i cittadini. Ma sono in crisi anche associazioni che fanno del contatto il loro punto di forza. È il caso dell’Unpli regionale, che nel corso di una videoconferenza ha presentato il programma di mandato del nuovo consiglio. Cinque punti riassunti dalle lettere della parola F-O-R-T-I.
Il presidente regionale Virgilio Garganelli ha passato in rassegna il programma, elencando i nuovi consiglieri; per Ferrara sono Vittorina Lodi, Valentino Bega e Gabriele Pavani. Il primo punto è la formazione a tutti i livelli, indispensabile per gestire aspetti come la sicurezza, la tutela dei dati personali (Gdpr), il codice del terzo settore e i cambiamenti epocali come l’emergenza sanitaria Covid 19, inevitabilmente invasiva per tutte le Pro Loco.
La nuova sede Unpli è stata individuata a Pieve di Cento. Sarà utilizzata come centro di formazione aperto alle Pro Loco associate ma anche alle associazioni che vorranno partecipare ai progetti di formazione. L’organizzazione passerà attraverso i comitati provinciali, motore trainante di un nuovo modo di intendere le Pro Loco. Per questo il riconoscimento dell’Unpli come soggetto operante nel settore turistico si rende indispensabile a livello politico ma anche economico.
Da sempre il territorio è visto al centro dell’operato Pro Loco, sia come tutela che come valorizzazione, dai gemellaggi all’accoglienza diffusa: da qui nascono sinergie e protocolli d’intesa in fase di attivazione con Slowfood, Fiab, Sustenia e Cai. «Non si tratta di un inventarsi ma di un (re)inventarsi, per coinvolgere in modo completamente nuovo il pubblico presente agli eventi. Sarà creata una banca dati delle “buone pratiche”, attivate all’interno del portale, un’enciclopedia aggiornata, a cui le Pro Loco avranno accesso privato e privilegiato». L’intento, ha detto Garganelli, è quello di realizzar nei prossimi quattro anni una “rivoluzione pacifica”, che porterà le Pro Loco regionali ad essere punto di riferimento del volontario turistico e sociale. —
Valentina Bacilieri
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