«Il Comune di Cento sostenga con i contributi le famiglie in difficoltà»
«La giunta del Comune di Cento non aiuti bar, ristoranti, cinema, palestre e centri benessere, ma destini le risorse ai Servizi sociali, affinché Caritas, associazioni e realtà benefiche possano ancor più sostenere le tante famiglie centesi in difficoltà». E limitare il dilagante problema della povertà.
Impegnato nella realtà parrocchiale di Penzale e nella Caritas, Marco Gallerani lancia un appello all’esecutivo del sindaco Toselli perché destini al sociale e al terzo settore, gli importi che ha annunciato voler mettere a disposizione per i circa 92 bar e pasticcerie, 35 ristoranti e pizzerie, 10 palestre e centri benessere e ai cinema del Centese. «Il governo ha già stanziato a loro favore – evidenzia Gallerani – svariati miliardi col decreto Ristoro. La Regione Emilia Romagna ha stanziato altri 10 milioni sempre a loro favore. Chiedo quindi alla giunta di destinare i circa 120mila euro comunali, ai Servizi sociali, in modo che possono aiutare direttamente e tutte quelle realtà presenti sul territorio come le Caritas e altre associazioni e realtà benefiche, nell’aiuto concreto di viveri e beni di prima necessità. Sono infatti davvero tante, e saranno sempre di più, le famiglie in grossa difficoltà per non aver il minimo necessario».
Da Gallerani la richiesta alla giunta di investire sul sociale, su Caritas e associazioni: «Occorre investire risorse per scongiurare danni irreparabili, sociali e umani. Esiste una realtà, anche nel Centese, che non va nelle piazze a manifestare, ma vive nel silenzio dell’indigenza. Persone singole e famiglie costrette a rivolgersi alle Caritas del Centese, per ricevere il minimo indispensabile per poter vivere. E parliamo di cibo, quello che non dovrebbe mancare a nessuno ma che purtroppo questa pandemia ne ha aggravata la difficoltà di reperimento per i tanti rimasti senza lavoro». —
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