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A fuoco l’appartamento pieno di rifiuti Denunciato l’inquilino

A fuoco l’appartamento pieno di rifiuti Denunciato l’inquilino

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Tempo di controlli nella palazzina Acer in via Albersano dopo l’incendio di martedì sera. Ieri sopralluogo sia dei vigili del fuoco che di Acer, in particolare all’appartamento della 90enne reso inagibile dall’acqua usata per spegnere le fiamme nell’appartamento sopra, quello abitato dal 67enne accumulatore seriale di rifiuti e altri oggetti. E se l’anziana è ancora a casa del figlio nel Polesine, il 67enne è ospite della sorella a Cologna, ma in accordo con i servizi sociali del Comune di Riva del Po si valuta una sistemazione in una casa di riposo del territorio. Per lui, poi, dovrebbe pure scattare la denuncia per incendio doloso.

Intanto, in paesi non mancano le critiche. «Situazione prevedibile e quindi evitabile» è la considerazione più frequente, avvalorata dal fatto che tale evento si verificò ancora, diversi anni fa, allora per “colpa” di una sigaretta fumata a letto che diede fuoco al materasso. Martedì sera, invece, una candela, accesa per far luce a un appartamento senza utenze. Sta di fatto che ora i due alloggi, di proprietà del Comune e gestiti da Acer, sono stati resi inagibili da ordinanza sindacale. «Assistenti sociali e Acer sono al lavoro, per trovare una soluzione – spiega il sindaco, Andrea Zamboni –, Siamo tutti mobilitati per risolvere il problema».

Arrabbiato anche il figlio della 90enne, che ha denunciato il mancato interessamento delle parti in causa, anche a fronte di una sua segnalazione fatta a gennaio. «La situazione è sempre stata monitorata – dice Zamboni – e ora stiamo tutti lavorando a possibili soluzioni. Sappiamo della segnalazione, assistenti sociali e Acer tenevano controllate le cose». —

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