Bandi per gli sconti Tari Lega: male l’esclusione delle frazioni più grandi
ARGENTA
È di pochi giorni fa la notizia che l’amministrazione comunale di Argenta sta per lanciare due bandi che concederanno sconti alle aziende per il pagamento della Tari, in seguito all’emergenza Covid. Uno di questi riguarda le piccole e micro imprese delle frazioni sotto i mille abitanti: Anita, Bando, Benvignante, Boccaleone, Campotto e Ospital Monacale.
A criticare questa impostazione è la Lega. «Sembra quasi che la giunta non sappia neanche che i vari Dpcm e il duro lockdown hanno colpito e fatto chiudere per diversi mesi anche le attività presenti nelle frazioni con più di 1.000 abitanti; la chiusura è stata imposta in base al codice Ateco infatti», dice il capogruppo Ottavio Curtarello il quale ha presentato una interrogazione «per capire quale criterio e su quali dati si siano basati per la scelta di questa esclusione e se soprattutto è stato sentito il parere delle varie associazioni di categoria che sono lì anche per questo ovvero per essere ascoltati e coinvolti nelle scelte che vengono prese per l’economia del nostro territorio».
La Lega ha un sospetto e cioè che «sia stata la carenza di fondi da parte del Comune di Argenta che abbia dettato la restrizione e questa circostanza è altrettanto grave perché questo significa che le attività sono abbandonate a loro stesse nonostante si sia loro imposto la chiusura». Curtarello fa notare che gli ultimi Dpcm riguardano anche le frazioni più grandi «ed è dunque il momento di pensare – aggiunge in chiusura il capogruppo leghista – ad azioni concrete per non far morire il nostro tessuto produttivo ed economico: ci aspettiamo azioni importanti anche se tali azioni sono sempre dipendenti dalle risorse economiche presenti nei bilanci e delle casse comunali».
Qualche giorno fa anche l’Ascom argentana, pur accogliendo positivamente la novità dei bandi, aveva espresso disappunto per alcuni limiti presenti nel provvedimento. —
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