Il Piano urbanistico non c’è «Trovato situazione assurda»
Va approvato entro fine anno, dal vicesindaco Tomasi accuse all’ultima giunta «Non abbiamo neppure il Prg: negli ultimi anni tutto è andato avanti in deroga»
comacchio
«Cosa abbiamo fatto in un mese di amministrazione? Messo in ordine, e ancora la strada è lunga. Abbiamo trovato un Comune completamente disorganizzato che non ha nemmeno un Piano regolatore e, men che meno, il Pug (Piano urbanistico generale). Adesso entro fine anno dobbiamo approvarlo altrimenti non voglio nemmeno dire in che condizioni potremo trovarci». L’assessore all’ urbanisitica Maura Tomasi è «seriamente preoccupata anche perché il periodo certo non aiuta, con il personale dimezzato e tutto da fare a distanza».
il punto
Ma andiamo con ordine. Cosa è successo esattamente? «Ah, nel primo mandato l’amministrazione Fabbri non ha approvato il Piano regolatore comunale e tutti i mega progetti che ci sono in ballo sono stati portati avanti in deroga. Non avendo fatto quello siamo anche senza Pug e intanto hanno ben pensato di rivoluzionare gli uffici a modo loro non tenendo conto delle competenze così adesso dobbiamo fare anche quello, con tecnici e dirigenti che sarebbero stati fondamentali per le loro conoscenze». In pratica, il Pug è lo strumento di disciplina urbanistica a livello comunale, elaborato dall’amministrazione con l’aiuto concreto e fondamentale della cittadinanza, articolato in previsioni strutturali e previsioni programmatiche.
Le previsioni strutturali identificano le linee fondamentali dell’assetto dell’intero territorio comunale e determinano le direttrici di sviluppo degli insediamenti nel territorio comunale. Le previsioni programmatiche definiscono, le localizzazioni delle aree da ricomprendere nei Piani urbanistici esecutivi (Pue) stabilendo quali siano le trasformazioni fisiche e funzionali ammissibili; inoltre disciplinano le trasformazioni fisiche e funzionali consentite nelle aree non sottoposte alla previa redazione di Pue.
il problema
«E noi non abbiamo nulla, zero ed entro la fine dell’anno bisogna provvedere – sottolinea il vicesindaco –. Non solo, anche tutto quello che è stato fatto in deroga ha bisogno di approfondimenti importanti e sono contenta che la minoranza abbia richiesto tutti quegli accessi agli atti, almeno avremo modo di capire e potranno spiegare il perché tanto non è stato fatto».
Ma cosa comporta per il Comune non avere un Pug? «Il vecchio Piano regolatore rispondeva a un modello di sviluppo comunque fondato sul consumo del suolo, c’era bisogno di espandersi, costruire ed è stato fatto ma ora siamo saturi. È necessario intervenire con politiche di rigenerazione urbana, arricchendo i servizi e le funzioni strategiche, la qualità ambientale, tutta una serie di servizi. Ecco perché non possiamo più aspettare e vogliamo capire nello stesso tempo cosa si è aspettato in tutti questi anni». —
annarita bova
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