Saletti punta sulla continuità Ma la minoranza è perplessa
Parmeggiani: «Non ci si può legare al passato con l’emergenza in atto» L’opposizione conferma comunque collaborazione su alcuni temi specifici
BONDENO
Le linee programmatiche presentate in consiglio comunale del sindaco Simone Saletti passano l’esame del voto. Con cinque consiglieri contrari (Pd e Bondeno in testa) e l’astensione di Davide Verri (civica). Compatto il voto della maggioranza. Comunque l’opposizione, con i dovuti distinguo, è rimasta possibilista rispetto alla proposta del sindaco di una “collaborazione” su vari temi.
LA CONTINUITÀ
Simone Saletti ha fatto una relazione a 360 gradi, all’insegna della continuità, toccando tutti i temi: dall’economia, alla formazione, dalla scuola al sociale, dalla salute alla sicurezza, dall’ambiente al piano urbanistico per il territorio.
Dall’opposizione, Marcello Parmeggiani (Bondeno in testa) si chiede come possa esserci una continuità con i programmi del passato, vedendo la situazione in atto, e chiede che siano i temi dell’economia e del lavoro al centro dell’azione politica. Gli fa eco Tommaso Corradi, che punta sulla possibilità per Bondeno di «prendere in mano il pallino del gioco a livello di Alto Ferrarese».
Federico Casari (Pd) mette subito in evidenza alcuni punti attorno ai quali creare un percorso: la formazione, il rischio che progetti come quello della “casa” delle start-up e del co-working di Ospitale possano essere superati dai fatti: «Bisognerebbe partire dalla Regione e dalla ricerca di partner».
Mentre, sul tema della sussidiarietà verso il Terzo settore, che è «parte integrante delle Leggi Bassanini», propone la creazione di indicatori per capire l’efficacia e l’efficienza delle collaborazioni con l’associazionismo. «Il quale – aggiunge Corradi – non può essere la spina dorsale del sistema, pur essendo importante».
SANITà E URBANISTICA
Davide Verri (civica) chiede di lavorare sulla sanità, perché «ad otto anni dal sisma, non si capisce quali idee ci siano per villa Borselli», ma sottolinea anche l’esigenza di un piano urbanistico, visto che «il Psc ha la bellezza di 10 anni: sarebbero dovuti seguire il Poc (il Piano del Sindaco) ed il Rue e continuiamo a ragionare con strumenti di 40 anni fa».
Michele Zambelli (Civica per Saletti) esprime convintamente il suo apprezzamento per le linee del sindaco, così come Daniele Bernini (Lega), il quale parla di «una convergenza totale e della volontà di continuità sui temi di sicurezza, economia, cultura, progetti per le frazioni, e l’idea del tavolo per i giovani».
Gino Alberghini (E Avanti!) non si dice stupito del discorso del sindaco e ricorda ai consiglieri dell’opposizione come «sia impossibile impostare un programma sulle previsioni dell’andamento del virus. Quello che abbiamo presentato qui è il programma che è stato proposto ai cittadini». —
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