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Ferrara, code davanti al supermercato: torna la paura del lockdown

Cinzia Berveglieri
Ferrara, code davanti al supermercato: torna la paura del lockdown

In via Malpasso qualche cliente si “giustifica” con il timore  che presto i negozi chiudano. Ma c’è anche chi arriva per la spesa settimanale

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FERRARA. Sarà per colpa di una certa tensione che l’ultimo Dpcm ha generato. Sta di fatto che sabato mattina davanti all’Interspar di via Malpasso, zona via Pomposa, c’era una lunga coda di clienti in attesa di entrare per fare la spesa. Le “ferite” provocate dal lockdown di marzo/aprile evidentemente non sono ancora guarite. Sguardi sorpresi spuntano dalle mascherine di chi ha dovuto mettersi in coda.

Qui, all’Interspar di via Malpasso, si è ritornati agli ingressi contingentati per evitare assembramenti, soprattutto a ridosso dei banchi con il servizio al pubblico. Più impauriti, questi clienti, o più previdenti? Difficile stabilirlo. C’è chi commenta dicendo che «è venuto per l’abituale spesa settimanale», e chi (soprattutto le persone anziane) riempiono i carrelli “giustificandosi” con un «non si sa mai che chiudano tutto». Così capita che il banco dei salumi preconfezionati si svuota velocemente, mentre farina e lievito “reggono l’impatto” . L’incubo lockdown, insomma, ritorna a pesare sui comportamenti di molti, ma l’invito a fare prevalere il buonsenso rimane valido, anche e soprattutto in questi giorni in cui notizie vere o presunte tali si rincorrono in un passaparola amplificato dai social.

In tutto questo clima di attesa, gli stessi addetti alla vendita cercano di tranquillizzare i clienti, ricordando che i negozi che vendono generi alimentari non verranno in tutti i casi chiusi e, poi, giustificando la mancanza di alcune merci con il ritardo nelle consegne dovuto a problemi inerenti agli scioperi che ci sono stati nei giorni scorsi. —

Cinzia Berveglieri

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