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ieri il presidio  

«Difendiamo la cosa pubblica» Sit-in per la biblioteca Bassani

Margherita Goberti
«Difendiamo la cosa pubblica» Sit-in per la biblioteca Bassani

Il Comitato “Barco Viva” chiede un confronto con l’amministrazione comunale Aperta una sottoscrizione da un centinaio di cittadini per sostenere la protesta 

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Ancora proteste, a favore delle biblioteche cittadine. Dopo quelle davanti alle biblioteche di periferia, in Viale Krasnodar, San Giorgio e Porotto, ieri il percorso di denuncia per la possibile chiusura si è concluso davanti alla biblioteca Bassani del Barco. «Questa iniziativa come le altre – sottolinea Loredano Ferrari, presidente di Coop Castello – è stata autogestita e quindi convocata dagli stessi cittadini per individuare insieme le questioni più importanti che riguardano il Quartiere Barco, partendo dalla Biblioteca, e per arrivare agli altri aspetti di ordine socio – sanitario, culturale, urbanistici e dei lavori pubblici».

Viva Barco al Lavoro

Un lavoro di verifica affidato al Comitato “Viva Barco viva”che ha il compito di rappresentare in una piattaforma di confronto aperto con l’Amministrazione comunale – spiegano i promotori – gli argomenti che stanno più a cuore della cittadinanza. In primo piano, proprio la biblioteca: «partendo dalla Bassani, l’unica fra quelle di periferia ad aver riaperto con orario normale dopo la pandemia, la gente teme che siano in pericolo quei servizi pubblici che invece vanno difesi» ha sostenuto Luca Greco, sindacalista Cgil, «proprio perché pubblici, ovvero di tutti, poiché altrimenti sarebbero un privilegio di pochi». E allora, tema del sit –in di ieri non poteva che essere questo, la difesa del “pubblico”, per l’uso civico e collettivo dei beni comuni. Ma occorre anche concretezza, e quindi per sostenere il principio è stata aperta una sottoscrizione cui hanno aderito solo a Barco un centinaio di persone, sostenute da Francesco Colaiacovo capogruppo in consiglio comunale del Pd, Roberta Fusari di Azione Civica, la consigliera del Pd Anna Chiappini, il presidente di Viva Barco Gian Paolo Giberti, e lo stesso Loredano Ferrari.

insieme per il bene pubblico

Tra i tanti presenti al momento di protesta per il “bene pubblico”, non potevano mancare le rappresentanti della scuola, e prima tra tutte la dirigente del Polo Ferrara Nord, Cristina Corazzari.

Quindi le volontarie del Circi che si sono alternate leggendo al microfono favole e massime, tutte auspicando che venga preservato questo centro di cultura, di incontro e di promozione sociale. Mentre, in contrasto, i promotori si chiedono come possano coesistere progetti che richiedono risorse, quando mancano per sostenere questi spazi di relazione. –

Margherita Goberti

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