La Fipsas mette in salvo il pesce a rischio secca
BONDENO
In questo periodo dell’anno tanti canali vengono messi in asciutta per sicurezza e, quindi, il patrimonio ittico presente rischia di essere preda di bracconieri o di rimanere senza acqua e quindi morire. Per evitare ciò intervengono associazioni di volontari, da quest’anno anche la Fipsas ferrarese si è attrezzata con un furgone e il materiale necessario, grazie al contributo della Federazione nazionale, per rispondere alle chiamate della Regione o del consorzio di bonifica competente.
Al lavoro ci sono i volontari di Upe ed Eurocarp Club dei presidenti Davide Gessi e Christian Forlani. I due gruppi stanno già operando da tempo sul territorio ferrarese sia come lotta al bracconaggio che per la raccolta dei pesci in difficoltà ed è proprio di questi giorni il recupero di circa 2.500 pesci (temoli rossi, amur, carpe), salvati e rilasciati in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Pianura Ferrara: recupero curato da Daniele Panizza, responsabile di Eurocarp Club. Anche il Consorzio di Burana ha cominciato ad abbassare il livello dei canali di sua competenza ed anche in questo frangente, con il supporto di Asia, 3.5 quintali di carpette e carassi, raccolti in un sotto botte nelle campagne bondenesi, sono stati messi in salvo. —
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