Nuova Romea tra le Valli Legambiente boccia l’idea
L’ipotesi di tracciato potrebbe decongestionare il traffico, soprattutto in estate Ma l’associazione dice no: «Meglio pensare ad un collegamento ferroviario»
COMACCHIO
Dal circolo Legambiente “Delta del Po” arriva un secco no alla costruzione di una nuova arteria stradale di collegamento tra Venezia e Ravenna, attraverso le Valli di Comacchio.
L’ipotesi progettuale, ventilata dall’assessore regionale al turismo Andrea Corsini, è ritenuta indigesta per tutta una serie di ragioni, a partire «dal danno alla biodiversità, in un’area tutelata – spiega Marino Rizzati, presidente dell’associazione ecologista –. Sono anni che Legambiente e gli ambientalisti dicono no ad un nuovo sviluppo su gomma del traffico tra la regione Emilia Romagna ed il Veneto. Diversamente chiediamo un collegamento ferroviario – è la proposta del circolo lagunare di Legambiente – tra Ravenna e Mestre, per facilitare il trasporto delle merci. Una nuova strada peggiorerebbe la salute di migliaia di cittadini obbligati a respirare polveri sottili cancerogene, cittadini ormai stanchi di essere testimoni di incidenti mortali nelle strade del Delta del Po».
nuovo asfalto
Invocando l’ascolto del movimento fondato dalla giovane ambientalista Greta Thunberg, volto a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, Legambiente boccia e bolla il progetto, del costo complessivo di 850 milioni di euro, come una muraglia che andrebbe a dividere un’area protetta Sic-Zps, un sito habitat Natura 2000.
Nel suo affondo, Rizzati si rivolge direttamente agli amministratori del territorio, spronandoli «a salvaguardare l’ambiente invece di individuare le forme su come devastarlo». Spezzare con nuovo asfalto un contesto ambientale, quale è il Parco del Delta del Po, riconosciuto nel 2015 riserva della Biosfera Mab Unesco, è un’ipotesi che Anas ed il Governo avevano già caldeggiato nel 2014, quando era riaffiorato il progetto per la E55, finalizzata a collegare Orte a Mestre, poi rimasto al palo.
statale ammodernata
In questi giorni la questione è tornata a galla nel corso di un incontro tra lo stesso assessore regionale Andrea Corsini e la ministra dei trasporti, Paola De Micheli. Potenziare il trasporto su ruote tra le due principali realtà portuali di Veneto ed Emilia Romagna è ritenuta dal Governo e dalla Regione un’esigenza non più procrastinabile, anche di fronte a scene di incolonnamenti infiniti di autoarticolati ed autotreni che nottetempo intasano la statale Romea. Non si parla più di un’autostrada, come qualche anno fa, bensì di una statale ammodernata con due corsie per senso di marcia. La nuova Romea da Ravenna ad Alfonsine si spingerebbe poi verso Comacchio, attraversando gli specchi lagunari di valle per poi immettersi sul vecchio tracciato della Romea attuale all’altezza di Mesola. Verrebbe così decongestionato anche il traffico estivo verso le località rivierasche. Il progetto sarebbe finanziato da risorse previste nel Recovery Fund.
Ma Legambiente dice no: «La conferenza e l’accordo sul clima di Parigi non può essere stata una semplice passeggiata per i Campi Elisi – osserva Rizzati –, per poi tornare tali e quali e continuare a fare progetti, come se nulla fosse accaduto». —
KATIA ROMAGNOLI
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