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Scuole ferraresi, stop supplenti I soldi ministeriali non bastano

g.cor.

Nei fondi conteggiati da Roma mancavano ferie e Tfr così l’Ufficio scolastico regionale ha fermato le ultime assunzioni I sindacati: servono altre risorse

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Mancavano ferie e Tfr nel calcolo che degli stipendi dei “supplenti Covid’’ aveva fatto il Ministero e, di conseguenza, l’Ufficio scolastico regionale ha chiesto alle scuole di sospendere le assunzioni, almeno per la prossima settimana, il tempo di completare il monitoraggio di ciascun istituto, capire quanto è stato già speso e quanto, eventualmente, ci sarà ancora da spendere. La maggior parte degli istituti ferraresi non dovrebbe aver già utilizzato risorse superiori al 90%, e il dato consola qualche preside che calcola sul 10% l’impatto dell’errore ministeriale, «ma ci sono anche scuole che non hanno ricevuto risorse sufficienti a coprire il 100% di quanto era stato chiesto e che necessitano ancora di qualche collaboratore scolastico», dicono i rappresentanti sindacali. Dopo il monitoraggio, però, pare potrebbe esserci una ridistribuzione di risorse: ci sono infatti scuole che ancora hanno qualche economia.

Le dirigenti scolastiche della De Pisis, Maria Gaiani, e dell’Einaudi, Marianna Fornasiero, confermano: «La prossima settimana ci sarà il conteggio delle risorse avanzate dalle varie scuole per andare a compensazione. L’Ufficio scolastico regionale ha detto alle scuole che avevano economie di fermarsi, in modo che si raccolgano tutte le economie e si riesca a coprire tutte». E all’Einaudi le risorse non mancherebbero: «Ho assunto solo due amministrativi rispetto al budget che avevo – dice Fornasiero – me ne è avanzato la metà e non penso che lo utilizzerò». Ha speso invece quasi il 90%, fra assunzione di collaboratori, insegnanti e assistenti tecnici, il dirigente scolastico del Vergani, Massimiliano Urbinati, che ora si è fermato ma qualche risorsa in più la vorrebbe.

Resta il fatto che, già prima di questo blocco, dice Hania Cattani (Cgil), c’erano scuole che non avevano ricevuto tutte le risorse richieste in quanto necessarie al completamento dell’anno: «Stiamo chiedendo di assegnare le risorse adeguate». L’altro giorno i sindacati l’hanno chiesto anche al tavolo nazionale, insieme alla conferma, in caso di lockdown, del contratto degli “Ata Covid”, a maggiori interventi su trasporti e alla prosecuzione della ricerca di spazi scolastici che consentano lezioni in presenza. —

g.cor.

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